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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 1163
VITTORIA - 24/03/2015
Cronache - L’epilogo di una odissea giudiziaria per un oncologo in servizio all’ospedale "Guzzardi"

Medico condannato 2 volte e poi assolto in Cassazione

Le precedenti sentenze erano di 6 mesi di reclusione
Foto CorrierediRagusa.it

Era stato condannato a 6 mesi di reclusione per omicidio colposo in primo e secondo grado, la Cassazione lo assolve. Il dottor Rosario Giurato (foto), medico oncologo in servizio presso la Medicina del «Guzzardi» di Vittoria non ha commesso il fatto. E’ stato riconosciuto innocente dopo 7 anni di tormenti psicologici e morali. La sentenza è della Corte di Cassazione, alla quale l’avvocato del medico, Santino Garufi ha presentato ricorso per chiedere l’annullamento della sentenza della Corte d’Appello di Catania. Che arriva il 27 gennaio scorso. «Sentenza annullata senza rinvio perché il fatto non costituisce reato». Per Giurato è la fine di un incubo. La storia comincia il 6 gennaio 2008, quando all’ospedale si ricovera il paziente Giovanni Gurrieri per un forte dolore toracico. Nell’excursus dei fatti presentato dall’avvocato Garufi, si leggono le motivazioni del ricorso in Cassazione.

Il dott. Giurato è medico presso il reparto di Medicina interna dell’ospedale «Guzzardi» di Vittoria, dove è stato ricoverato il sig. Gurrieri per un forte dolore toracico. Del paziente si occuparono, sino alla data delle dimissioni di giorno 8 gennaio 2008, altri due medici i quali, d’accordo tra di loro e senza informare nessun altro della decisione, avrebbero dimesso Gurrieri invitandolo a ritornare nel pomeriggio per ritirare la lettera di dimissioni. Lettera mai ritirata, perché nessuno si è messo in contatto telefonico col paziente. Il dott. Rosario Giurato entra in scena il 9 gennaio quando, trovandosi casualmente seduto dinanzi al computer nella stanza dei medici, viene interpellato dalla caposala per avere una copia della lettera di dimissioni da consegnare alla moglie del paziente Gurrieri.

Il decesso improvviso del signor Gurrieri ha fatto scattare l’indagine giudiziaria. Che rimane aperta, perché il medico che ha trattato il caso resta ancora indagato per omicidio colposo. «È emerso, in maniera inconfutabile- si legge nel ricorso dell’avocato Garufi- che il dott. Giurato non ha mai avuto alcun contatto con il sig. Gurrieri né con i suoi familiari, che la storia clinica del paziente è stata gestita integralmente da altri medici i quali non hanno ritenuto opportuno informare i colleghi della delicata situazione del paziente. Il medico, conclude l’avvocato, non fu mai messo nelle condizioni di conoscere la situazione del paziente Gurrieri in quanto nessuno dei colleghi che ebbe in cura il paziente ritenne opportuno informarlo dello stato di quest’ultimo, provvedendo in maniera autonoma alla sua gestione».

Il dottore Rosario Giurato sembra essere rinato. «Una frase fatta, ma è il caso di dire che finalmente ho avuto giustizia in una vicenda che mi ha coinvolto in maniera illogica e irrazionale».