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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 787
VITTORIA - 25/01/2015
Cronache - E’ successo sabato sera in una casa di contrada Dirillo forse per un tentato furto

Tentato omicidio con fucilata in faccia

L’uomo non è in pericolo di vita ma ha perso la vista da un occhio Foto Corrierediragusa.it

Una fucilata all’altezza della testa, per fortuna non letale, ha provocato la perdita della vista da un occhio a un rumeno. Un pallino di piombo è entrato direttamente nell’occhio dello straniero che si trova adesso ricoverato all’ospedale "Civile" di Ragusa. L´uomo non è in pericolo di vita. Si tratta di un bracciante agricolo che lavorava in un’azienda agricola, già sentito dagli inquirenti. L’uomo ha riferito che è stato attinto dalla fucilata mentre tentava di difendere l’azienda dall´assalto di ignoti che si volevano introdurre all’interno per rubare. Sembrerebbe un tentativo di furto andato male e finito nel sangue. Per gli inquirenti è tentato omicidio. Chi ha sparato ha mirato all’altezza della testa. Non è stato un avvertimento intimidatorio, ma un vero e proprio tentato omicidio. Gli investigatori non tralasciano nessuna pista e la versione del rumeno deve essere valutata attentamente.

L’episodio si è verificato sabato sera in un’azienda agricola di contrada Dirillo. Sarebbero almeno due i malviventi che avrebbero tentato il furto: uno di loro avrebbe poi fatto partire la fucilata che ha ferito il rumeno.
Il movente va preso con le dovute considerazioni. Chi indaga esclude che possa essersi trattato di un’azione criminale legata all’ambiente degli stranieri che trovano lavoro nelle serre del Vittoriese e che vivono in casolari di campagna semi abbandonati. L’uomo vittima della fucilata non era nella sua casa ma era a guardia dell’azienda dove lavorava. Almeno questa è la versione che la vittima ha raccontato. Può essere un fatto isolato, uno dei tanti tentativi di furto o rapine che si consumano nella zona, ma può essere anche un altro caso tutto maturato nell’ambiente dei lavoratori stranieri.