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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 548
VITTORIA - 20/01/2015
Cronache - Dalla Polizia di Vittoria

Arrestato 2 anni dopo un furto grazie ad impronta papillare

Si tratta di un magrebino di 19 anni già noto per reati specifici
Foto CorrierediRagusa.it

Arrestato due anni dopo aver commesso un furto grazie alle impronte digitali lasciate sulla finestra che aveva aperto con effrazione. L’impronta papillare di un dito è stata fatale ad Adem Bousrih (foto), 19 anni, attualmente presso il carcere minorile di Catania per altri reati specifici commessi a Vittoria. Quando finirà di scontare il carcere minorile, dovrà stare agli arresti domiciliari per avere rubato nell’aprile del 2013 due computers e bigiotteria dalla casa di un giovane vittoriese arrecando un danno di 2.500 euro.

Per il giudice che ha emesso il provvedimento restrittivo, il magrebino «dimostra una personalità sprezzante ed indifferente alle prescrizioni di legge». Il fatto malavitoso contestato al tunisino, si è verificato due anni fa. La vittima è uscita di casa in via Rosolino Pilo verso le 11. Al rientro, intorno alle 17, ha trovato tutto a soqquadro. Il ladro era entrato da una finestra del balcone. La Polizia Scientifica aveva eseguito rilievi descrittivi, fotografici e dattiloscopici, rinvenendo sull’anta della finestra dell’immobile che era stata forzata dal ladro, l’impronta papillare di un dito. Era un’impronta già nota che la Scientifica aveva rilevato a carico di Bousrih.