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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:41 - Lettori online 868
VITTORIA - 28/11/2014
Cronache - Le indagini della polizia non escludono al momento nessuna ipotesi

VIDEO E´ Mihai Ciocoiu il morto carbonizzato

Era stato un amico del morto a chiamare il 113 Foto Corrierediragusa.it

Si chiama Mihai Ciocoiu il rumeno di 59 anni rinvenuto carbonizzato in un casolare di contrada Surdi, alla periferia di Vittoria. Il casolare è composto di due piani in pessime condizioni e più stanze per piani, senza luce, acqua o altro sistema di alimentazione di energia.



L’uomo è stato trovato cadavere nello stesso casolare dove due anni fa, il 14 agosto 2012, è stato ucciso l’algerino Miloud Halilo, 43 anni, per una richiesta di rapporto sessuale con la zia dell’omicida, il romeno Marcel Gheorghe Ursache, 27 anni, arrestato quale autore del delitto qualche giorno dopo dalla Polizia. Quando scoppiò la scintilla, vittima e omicida erano avvinazzati e quindi sotto l’effetto dell’alcol. Commissariato di Vittoria e Squadra mobile di Ragusa si trovano adesso a indagare su un altro delitto già tinto di giallo. Secondo le prime ispezioni cadaveriche, si presume che la morte dell’uomo romeno sia avvenuta la notte di lunedì. Sembra certo l’omicidio, da accertare, semmai, con grandi difficoltà dato lo stato in cui è stato rinvenuto il cadavere, se Ciocoiu è stato ammazzato con qualche colpo alla testa prima di essere bruciato oppure direttamente con il fuoco.

A dare l’allarme alla polizia, un amico del romeno il quale, recatosi nel casolare si è trovato di fronte la macabra scoperta dei resti carbonizzati di un corpo umano. Era il suo amico. Secondo alcuni testimoni, Ciocoiu frequentava spesso il piazzale antistante il Ldl, vicino alla stazione ferroviaria, non lontano dal casolare dove bivaccava insieme ad altri connazionali e magrebini. Un uomo senza storia, nullafacente e senza tetto, quasi un clochard che si vedeva spesso accompagnato da una bottiglia di alcol. E non è escluso che anche in questa occasione il movente del delitto sia futile. Una richiesta di sigaretta negata, la lite, l’omicidio. Roba di poco conto se non ci fosse stato di mezzo l’effetto della sbornia.

Gli inquirenti sul delitto non hanno voluto riferire molti particolari. Da quando hanno scoperto il corpo del romeno sono state sentite molte persone che bazzicano nell’ambiente degli stranieri o che gironzolano nei pressi del casolare. Non è escluso che a breve Polizia e Squadra mobile rivelino i motivi che hanno causato l’omicidio e le generalità dell’autore del delitto.