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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1093
VITTORIA - 05/11/2014
Cronache - Il valore della refurtiva superava i 5 mila euro

Merce rubata restituita ai proprietari dai militari

Grazie ai servizi di controllo del territorio da parte dei Carabinieri Foto Corrierediragusa.it

Controlli serrati nel corso della nottata appena trascorsa in tutta la giurisdizione della Compagnia di Vittoria: 3 le persone denunciate, refurtiva recuperata per un valore complessivo di oltre 5 mila euro e restituita ai legittimi proprietari, e 10 le perquisizioni effettuate, tra personali e domiciliari, soprattutto nelle aree rurali. Sono i risultati dei controlli su vasta scala che i Carabinieri, nell’ambito dei servizi di controllo predisposti in tutto il territorio ragusano dal Comando Provinciale, hanno portato a termine durante tutta la nottata, a partire dalla mezzanotte fino alle prime luci dell’alba, nei territori dei comuni di Vittoria e Acate.

L’attività ha avuto il prioritario obiettivo di reprimere i reati di natura predatoria, che più da vicino colpiscono gli onesti cittadini, specie in quelle agricole: in tale ottica sono state organizzate perquisizioni mirate, frutto di prolungata attività di acquisizione di informazioni e di successivo riscontro operativo, nelle aree di campagna attentamente monitorate dall’Arma.

In tal senso la prevenzione e repressione dei furti nelle zone agricole, ha permesso ai Carabinieri della Stazione di Acate di rinvenire in un’abitazione in contrada Macconi, a seguito di perquisizione domiciliare, un’ingente mole di materiale per l’agricoltura, da motori per l’irrigazione delle serre alle pompe d’acqua elettriche e manuali, da trapani e saldatrici a diverse centinaia di metri di cavi elettrici, oltre a una dozzina di arnie, il tutto per un valore complessivo di oltre 5 mila euro. Non riuscendo a giustificarne la provenienza, i tre tunisini trovati in possesso del materiale sono stati denunciati a piedi libero alla Procura per ricettazione in concorso: si tratta di D. M. A., 26enne pregiudicato, K. K., 45enne incensurato, e K. R., 28enne incensurato.

I beni recuperati, che erano stati sottratti illecitamente nei mesi di settembre e ottobre 2014, previo riconoscimento, sono già stati restituiti ai legittimi proprietari, coltivatori diretti e braccianti agricoli della zona di Acate e Comiso, che hanno potuto così riappropriarsi di quello che gli era stato tolto. Analoghi controlli nelle aree rurali, da parte dei Carabinieri, proseguiranno nei prossimi giorni in tutta la provincia di Ragusa.