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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 859
VITTORIA - 04/11/2014
Cronache - Un rumeno picchiato a sangue

Moglie e figlia lo lasciano e viene massacrato di botte

Il fattaccio è avvenuto la notte del 21 ottobre, ma la Polizia del Commissariato ha fatto piena luce dopo 12 giorni di indagini e ha denunciato 4 persone Foto Corrierediragusa.it

Pestato a colpi di bastone, calci, pugni e lanciato in corsa dalla macchina sul ciglio della strada nei pressi di via Generale Cascino. Gli agenti di Polizia che sono intervenuti a prestare soccorso alla vittima, un romeno di 34 anni, C.T.V., si sono trovati davanti un uomo irriconoscibile: volto tumefatto e sanguinante, impossibilitato ad alzarsi da terra. Più tardi, al Pronto soccorso, i medici hanno diagnosticato fratture del seno mascellare, delle ossa del naso e dell’osso mandibolare, contusione polmonare, escoriazioni ed ecchimosi diffuse, con prognosi di 20 giorni. Il fattaccio è avvenuto la notte del 21 ottobre, ma la Polizia del Commissariato ha fatto piena luce dopo 12 giorni di indagini e ha denunciato 4 persone, due italiani, datori di lavoro della vittima, e due romeni. I particolari piuttosto complessi sono emersi dopo il racconto della vittima man mano che si andava riprendendo ed era in condizioni di parlare. Sarebbe emersa una verità sconcertante, anche se tutto è da prendere con il beneficio dell’inventario. La moglie del romeno pestato ha riferito di attraversare un momento familiare difficile, tanto d’aver lasciato il marito insieme alla figlia e di essere andata ad abitare in casa di due connazionali. Il marito avrebbe pure tentato di farle ripartire per la Romania, decisione non condivisa dalle due donne.

Dal racconto della moglie viene fuori una storia triste di maltrattamenti continui da parte del marito, avvezzo ad ubriacarsi tutte le sere tanto da divenire violento ed irragionevole. Da lì la scelta, condivisa con la figlia di 16 anni, di andare a vivere presso altri connazionali, in un’altra azienda agricola degli stessi italiani presso i quali lavora lei ed il marito.

Le due donne hanno confermato anche la vicenda delle violente percosse che i due italiani e i due romeni avevano inferto al marito. Non è escluso che la molla che ha fatto scattare il comportamento violento del romeno, sia anche causata da gelosie nei confronti di uno dei due datori di lavoro italiani.