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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 828
VITTORIA - 22/10/2014
Cronache - L’attività di controllo della polizia provinciale

Circa 300 chili di cavi elettrici bruciati per il rame: denuncia

Scoperto un 26enne operaio di Vittoria Foto Corrierediragusa.it

La polizia provinciale ha denunciato una persona per incenerimento di rifiuti speciali non pericolosi senza la prescritta autorizzazione regionale e per ricettazione di rame di sospetta provenienza. A seguito dell’avvistamento di una densa colonna di fumo nero, proveniente da un’azienda agricola sita in contrada Randello, lungo la provinciale 85, in territorio di Ragusa, la polizia provinciale si è recata sul luogo al fine di accertare eventuale ipotesi di comportamenti illeciti. «In effetti – spiega il comandante della Polizia Provinciale Raffaele Falconieri - subito dopo l’ingresso nel fondo agricolo, i componenti della pattuglia hanno trovato sei soggetti intenti ad incenerire del materiale, costituito, in maggior parte, da cavi elettrici. Resisi conto di essere stati colti sul fatto, tali soggetti si davano repentinamente alla fuga nei terreni circostanti facendo perdere le tracce. La pattuglia riusciva a bloccare una sola persona che veniva successivamente identificata da una volante della Polizia di Stato, appositamente chiamata dalla centrale, quale S.G., 26 anni, residente a Vittoria".

Gli agenti hanno proceduto ad effettuare una ispezione dei luoghi trovando nel cortile interno tre autovetture aperte, con le chiavi inserite nel quadro di accensione: due Fiat Punto e una Mercedes classe A. Tutti i proprietari degli automezzi sono stati inseguito identificati e attualmente sono incorso indagini per accertarne un loro eventuale coinvolgimento nell’illecito penale.

Inoltre, sparsi in tutto il cortile, erano presenti numerosi cavi elettrici e tubi di rame di diversa sezione e diversa lunghezza e altri con i relativi rivestimenti già carbonizzati. Il giovane ha dichiarato di essere un operaio dell’azienda agricola affittuaria del fondo ma non è riuscito a dimostrare che il materiale elettrico e i vari tubi di rame fossero di sua proprietà. Conseguentemente, considerato che l’attività di incenerimento di rifiuti deve essere preventivamente autorizzata, a carico del giovane vittoriese è stata contestata l’ipotesi di reato di incenerimento di rifiuti speciali non pericolosi senza la prescritta autorizzazione regionale. Inoltre, vista la sospetta provenienza illecita dei cavi elettrici, poco meno di 300 chili, e considerato che si stava bruciando il materiale plastico dei cavi per estrarre il rame, il giovane è stato accusato pure di ricettazione.