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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 683
VITTORIA - 22/10/2014
Cronache - Si estendeva su un’area di 6 mila 500 metri quadri

VIDEO Sequestrata cava di sabbia

Sono stati posti i sigilli anche ai mezzi di lavoro, due camion ed un escavatore Foto Corrierediragusa.it

La Guardia di Finanza ha sequestrato un’area abusivamente adibita a cava dell’estensione di 6 mila 500 metri quadri e diverse migliaia di metri cubi di sabbia già estratta tra Comiso e Vittoria. Sono stati posti i sigilli anche ai mezzi di lavoro, due camion ed un escavatore. Quattro i soggetti ritenuti responsabili del reato, tutti di Vittoria.



E’ difatti coinvolta nella vicenda anche un’azienda vittoriese di movimento terra il cui rappresentante legale ed altri tre soggetti sono stati denunciati alla procura per aver creato una cava abusiva di estrazione di “calcarenite”, una sabbia di tipo calcareo molto utilizzata nel settore dell’edilizia. I finanzieri durante un’attività di controllo del territorio nella zona compresa tra Comiso e Vittoria, sono stati allertati dai sospetti movimenti di un camion carico di materiale sabbioso. Hanno così fatto accesso nel fondo rurale ove il mezzo pesante era diretto, fino ad accorgersi della presenza in quel luogo di un grande sbancamento creato su una collina. Sul posto è stato sorpreso un escavatore in piena attività, intento a prelevare sabbia di tipo calcareo dalla collina ed a riporla poi all’interno del cassone di un altro mezzo pesante presente sul piazzale.

Avendo il sospetto che l’attività fosse svolta illecitamente, i militari della Tenenza di Vittoria sono intervenuti e hanno richiesto le dovute autorizzazioni per l’attività di estrazione. Le autorizzazioni erano inerenti esclusivamente lo sbancamento di quella parte di collina per il successivo ripianamento di un’adiacente valle che, al contrario, non era stata riempita. Tutto il materiale sottratto infatti era destinato ad una vicina azienda di movimento terra, dove i finanzieri hanno effettuato un sopralluogo, rinvenendo circa 4 mila metri cubi di calcarenite già estratta e pronta per la vendita agli operatori del settore edilizio.

I soggetti presenti sul posto, ovvero il titolare dell’azienda di movimento terra ed il suo dipendente, non sono stati in grado di giustificare l’attività svolta, alla stregua dei proprietari del terreno, due fratelli vittoriesi di 68 e 48 anni. Al termine dell’attività è stato contestato il reato di estrazione abusiva di minerali al rappresentante legale della società di movimento terra, all’autista dei mezzi nonché ai due fratelli proprietari del terreno. I due camion, l’escavatore, la sabbia calcarea già sbancata e l’intera area adibita a cava, come accennato sono stati sottoposti a sequestro. Le indagini sono coordinate dal pubblico ministero Monica Monego.