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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 879
VITTORIA - 18/10/2014
Cronache - Manette per il rumeno Nicusor Vlad, "factotum" senza scrupoli della ragazza sfruttata

Fa prostituire la sua donna per sesso di gruppo

E’ stata la stessa ragazza, stanca dei soprusi, a denunciare i fatti Foto Corrierediragusa.it

Dopo Ragusa e Modica, anche Vittoria è una città con qualche casa a «luci rosse». La Polizia di Vittoria ne ha scovato una nel centro della città ed ha arrestato il fidanzato-protettore di una giovanissima rumena costretta a prostituirsi almeno 5 volte al giorno, con clienti esclusivamente italiani, e a una tariffa di 50 euro, che saliva a 100 nel caso la prestazione si fosse prolungata per più di un’ora. In manette è finito il rumeno di 26 anni Nicusor Vlad (foto), privo di lavoro ma pieno d’ingegno imprenditoriale: fare prostituire la fidanzata, la quale, stanca di sopportare ha denunciato tutto alla Polizia di Vittoria. Sono scattate indagini serrate e alla fine è emerso che dal 2013 il giovane costringeva la donna a darsi a clienti solo italiani. Era lui che contattava i clienti e dall’accento capiva a chi poteva concedere la sua donna. Un grosso contributo alle indagini, basate anche su intercettazioni telefoniche, l’ha dato un sito internet che pubblicava gli annunci e la foto della ragazza in «offerta» tramite il web.

Vlad organizzava tutto, forniva anche gli strumenti che agevolavano i rapporti sessuali, preservativi, lingerie e creme. La donna "lavorava" in una casa della città e anche nelle auto dei clienti. Era Vlad che accompagnava la donna in macchina. Lo stesso protettore si intrometteva nelle conversazioni tra la donna ed i «clienti» qualora questi intendevano contrattare il prezzo delle prestazioni sessuali oppure quando c’era da stabilire una prestazione di gruppo, 3- 4 uomini contemporaneamente che pretendevano, in virtù del numero, una sorta «sconto» comitiva.

Il giudice per le Indagini preliminari presso il Tribunale di Ragusa accogliendo le richieste della Procura della Repubblica fondate sul corposo fascicolo d’indagini svolte dalla Polizia di Vittoria ha ritenuto il comportamento di Vlad meritevoli del carcere per sfruttamento della prostituzione, dato che, oltre ad organizzare e sovrintendere agli incontri sessuali della donna, il «protettore» ne conseguiva anche il ricavato, traendo dallo stesso i mezzi del proprio sostentamento. Vlad è stato rintracciato in un’abitazione di Scoglitti, dove si era trasferito di recente.