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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:06 - Lettori online 1098
VITTORIA - 16/10/2014
Cronache - L’uomo si era appostato per controllare i movimenti della vittima designata

VIDEO incastra un 31enne stupratore

La giovane terrorizzata ha cominciato ad urlare mettendo in fuga l’aggressore Foto Corrierediragusa.it

L’ha seguita durante il tragitto dal lavoro verso casa e giunto nei pressi di un androne condominiale ha tentato di sfogare i suoi istinti sessuali nei confronti di una ragazza terrorizzata. Un 31enne è stato quindi individuato ed arrestato dalla polizia grazie anche alle telecamere che hanno immortalato la drammatica scena (vedere video).



Il giudice per le indagini preliminari, ritenendo l´uomo carente di freni inibitori e dalla facile predisposizione a passare alle vie di fatto e all’aggressione fisica, visti anche i precedenti penali specifici, stavolta non l’ha mandato agli arresti domiciliari ma dentro una cella del carcere di Ragusa. Si tratta, come accennato, di un vittoriese di 31 anni, N.G., all’occorrenza bracciante agricolo, con precedenti specifici, protagonista della tentata violenza sessuale nell´androne di un condominio, per sua sfortuna ripresa dalle telecamere di videosorveglianza, che il giorno dopo hanno facilitato il compito della Polizia nell’individuarlo e arrestarlo. La vittima è una giovane ragazza rientrata a tarda ora dal lavoro. Un uomo la segue con la macchina, poi a piedi, quasi di corsa per abbordarla. Lei allunga il passo, cerca di infilarsi in un androne condominiale che per sua sfortuna è chiuso. E’ intrappolata, il bruto arriva con i pantaloni già aperti, l’afferra, le tappa la bocca, la scaraventa a terra e comincia a palpeggiarla. Avrebbe di sicuro consumato l’atto sessuale se la ragazza non fosse riuscita a urlare chiedendo aiuto. Qualcuno della zona sente le urla e interviene mettendo il maniaco sulla difensiva al punto da lasciare la "preda" e sparire. Il resto lo fa la Polizia di Vittoria sulla base degli elementi raccolti. Si scopre che N.G. da qualche giorno perseguita la ragazza, la segue per studiarne i movimenti prima di entrare in azione. Il giorno stesso dell’attacco, le si era accostato alla macchina per farle comprendere le sue intenzioni.

Le dettagliate descrizioni della vittima e le nitide immagini immortalate dalle telecamere portano direttamente al presunto stupratore. La polizia osserva le sequenze dell’aggressione, che durano circa 30 secondi. Si vede l’uomo scendere dalla vettura, abbassare la cerniera dei pantaloni e dirigersi verso la donna: le concitate fasi del palpeggiamento e la fuga. Gli agenti rintracciano l’uomo con i capelli quasi rasati a zero rispetto a quello vista nelle immagini, per evitare riconoscimenti. Ma non ci sono dubbi, è lui, lo stesso che aveva tentato altre volte di commettere violenza sessuale nei confronti di altre donne. Viene sottoposto a fermo di indiziato di delitto e condotto in carcere in attesa che il fermo venga trasformato in arresto e finisca sotto processo prima possibile. Per la donna è rimasto un trauma psicologico e delle ferite guaribili in 4 giorni salvo complicazioni: dolori al capo, al collo, al polso ed al ginocchio destro ed alle braccia.