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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:04 - Lettori online 786
VITTORIA - 13/10/2014
Cronache - L’ufficiale giudiziario ha trovato un muro umano dinanzi alla casa

Niente sfratto per una famiglia di Vittoria grazie a protesta Forconi

Intanto interviene il Vicepresidente nazionale di Avviso Pubblico Piero Gurrieri Foto Corrierediragusa.it

Niente sfratto dalla casa all´asta (foto), almeno per il momento, per la coppia di coniugi con il figlio diversamente abile a Vittoria, grazie alla protesta attuata dai Forconi per tutelare la dignità di un capofamiglia che ha di recente perso il lavoro per la chiusura dell´azienda in cui lavorava e con un figlio debilitato a carico. Alle 10.30 è arrivato l´ufficiale giudiziario assieme al professionista delegato ed il nuovo custode della casa, che hanno trovato davanti all´abitazione un muro di persone che hanno impedito l´accesso. Dopo trattative alla presenza del leader dei Forconi Mariano Ferro l´ufficiale giudiziario ha dovuto desistere dall´intento di sfrattare gli occupanti della casa, anche alla luce delle condizioni sofferenti del giovane diversamente abile. Tutto è stato rinviato al 3 dicembre: nelle more è stata palesata come unica strada percorribile quella della cessione della casa alla stessa famiglia visto che, come dichiarato da Mariano Ferro, vi è un imprenditore disposto a rifondere la cifra necessaria per il riacquisto del bene.

Intanto il Vicepresidente nazionale di Avviso Pubblico Piero Gurrieri ha espresso solidarietà alla famiglia vittoriese, ai Forconi e alle altre associazioni che "Si stanno battendo pacificamente per una causa che noi condividiamo, e rispetto alla quale non è più rinviabile l´adozione, da parte del Parlamento, delle misure necessarie, perché qui ci troviamo di fronte alla punta dell´iceberg ma a condividere questa sofferenza sono milioni di famiglie che in tutto il paese rischiano di essere travolte anche dal malaffare, indubbiamente presente in questi circuiti. In proposito - ha proseguito Gurrieri - torniamo a chiedere all´Ars di approvare nella sua prossima seduta il disegno di legge da noi proposto e condiviso dai Sindaci e di inviarlo alla presidente della Camera per una immediata calendarizzazione.

Chiediamo infine al Governo Renzi - ha concluso Gurrieri - di disporre, con decreto, il rinvio per un anno, in attesa dell´esame parlamentare, delle aste in corso nei tribunali della Repubblica, quando esse siano riferite all´unica casa o all´immobile strumentale all´attività d´impresa e abbiano avuto origine dalla impossibilità dei debitori, a causa della crisi, di onorare i propri obblighi nei confronti degli istituti di credito".

Ma è bene precisare che intanto la seduta all´Ars per votare l´impignorabilità della prima casa è andata di nuovo deserta al momento della votazione. Perchè?