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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 983
VITTORIA - 07/10/2014
Cronache - La polizia ha ricostruito la vicenda in poche ore

Spedizione punitiva con tanto di morso di cane

Tutti sono ai domiciliari Foto Corrierediragusa.it

Guerra fra bande a Vittoria con l’arresto di un vittoriese e 7 nordafricani. Sono accusati di rapina pluriaggravata, lesioni personali ai danni di tre connazionali ed altro. Ad eseguire i provvedimenti, la Polizia di Vittoria a conclusione di indagini durate 36 ore in seguito a un inquietante episodio verificatosi la notte tra giovedì e venerdì della scorsa settimana. Il gip ha applicato gli arresti domiciliari per le otto persone, 7 sottoposte a fermo di indiziato di delitto. Il vittoriese ritenuto responsabile dei reati contestati insieme ad altri 7 tunisini residenti tra Vittoria e Comiso, è Massimiliano Angelo Chessari, 22 anni, con precedenti per stupefacenti, reati contro il patrimonio e armi. Arrestato quasi in flagranza di reato, Mohamed Larbi Youssefi, 21 anni, residente a Comiso. I fermati sono Nafae Thabti, 19enne tunisino residente a Vittoria con pregiudizi per reati in materia di stupefacenti e contro la persona; Wajdi Zaouali, 21enne tunisino residente a Vittoria con pregiudizi per reati contro la persona; Jaouhar Bouajila, 21enne tunisino residente a Vittoria con pregiudizi per reati contro il patrimonio; Mohamed Kabous, 20enne libico residente a Vittoria con pregiudizi per rapina e stupefacenti; Gazi Dridi, 24enne nato e residente a Vittoria con pregiudizi per reati contro il patrimonio; Anis Mohamed Sayadi, 21enne nato e residente a Vittoria con pregiudizi penali per reati contro il patrimonio. Per tutti, comunque, i provvedimenti precautelari sono stati emessi perché ritenuti responsabili di rapina e violazione di domicilio pluriaggravate e continuate in concorso.

Secondo la ricostruzione dei fatti della Polizia, le indagini sono parte da una chiamata dall’ospedale, dove uno stranieri era stato ricoverato per ferite varie dopo avere subito una rapina. Le armi utilizzate per picchiarsi, bottiglie infrante e pietre di grosse dimensioni. Gli agenti hanno trovato tutto a soqquadro e tracce di sangue ovunque. Approfondendo le indagini, la Polizia ha accertato che alcuni giorni prima un gruppo di persone di origine nordafricana sarebbe stato aggredito, per strada da loro connazionali. Da lì sarebbe scattata una spedizione punitiva per vendicarsi del torto subito ed è così che gli otto soggetti arrestati, tutti tranne uno dimoranti a Vittoria, si organizzano, vanno a Comiso, irrompono all’interno dell’abitazione e scagliano un grosso masso in testa al ferito che si recherà in ospedale riportando un trauma cranico da corpo contundente e ferita lacero contusa fronto-nasale da corpo contundente con una prognosi di 40 giorni salvo complicazioni.

Particolare curioso, uno degli assalitori aveva al seguito pure un cane di grossa taglia che scagliava contro le vittime. L’animale ha addentato la gamba di un altro inquilino della casa che ha riportato lesioni quali ecchimosi ed ematomi alla testa oltre alla ferita lacero contusa alla gamba sinistra, causata dal morso del cane, con prognosi di otto giorni. Proprio le caratteristiche del cane di colore marrone, di proprietà del vittoriese, hanno facilitato ai poliziotti l’individuazione dei presunti responsabili della spedizione punitiva. tale particolare del cane di grossa taglia di colore marrone, consentiva agli agenti di individuare con minori difficoltà il proprietario e quindi il coautore dei delitti, in questo caso, l’unico di origine italiana.

Nella lotta verificatasi dentro la piccola abitazione nella quale vivono 5 nordafricani legati tra loro da vincoli di parentela sono rimasti feriti tre degli occupanti, ma questi, al fine di difendersi dalla brutale aggressione, hanno ferito alcuni assalitori. Uno di questi ha riportato lesioni serie, come ferite alla teca cranica ed altro guaribili in 30 giorni di prognosi. Nelle concitate fasi, alcuni degli aggressori hanno rovistato i mobili e da un cassetto del comodino hanno asportato la somma di 1200 euro che erano lì custoditi.