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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 808
VITTORIA - 26/09/2014
Cronache - Manette per il 30enne Danilo Giliberto

Arsenale custodito in casa e gettato dalla finestra!

Al giovane sono stati concessi i domiciliari Foto Corrierediragusa.it

In casa aveva una pistola semiautomatica Beretta mod. 935, calibro 7.65 completa di caricatore con otto cartucce e un fucile marca Bernardelli cal. 12 con 72 cartucce dello stesso calibro. Il problema è che a tenerle era un pregiudicato e che risultavano essere state rubate il 13 settembre scorso da un’abitazione di Comiso al legittimo e legale detentore, un 48enne originario di Chiaramonte Gulfi. E’ così finito in manette Danilo Giliberto (foto), 30 anni, già noto per reati contro il patrimonio ed in materia di armi. La Polizia di Vittoria da giorni lo sospettava di essere autore di reati contro il patrimonio e lo teneva d’occhio. Nel primo pomeriggio di giovedì gli agenti sono andati a casa sua e hanno bussato alla porta. Prima silenzio, poi si è affacciata dal balcone del primo piano la moglie, ma la porta è rimasta chiusa, poi ancora si è affacciata un’altra donna, poi lo stesso Giliberto, ma la porta è rimasta chiusa per oltre 15 minuti senza che venissero fornite spiegazioni. Alla fine il portone si è aperto, gli agenti sono entrati e hanno perquisito la casa. In camera da letto era tutto a soqquadro, l’armadio con le ante aperte e i vestiti sparsi a terra e sul letto.

Gli agenti hanno sospettato che durante la lunghissima attesa prima che si aprisse il portone, Giliberto, che si presentava scalzo, avesse prelevato qualcosa dall’armadio che poi aveva portato fuori attraverso il cavedio adiacente. Hanno controllato e hanno trovato le tracce dei piedi nudi di Giliberto su una tettoia vicino. In fondo al cavedio hanno visto le armi. Il fucile, lanciato da un’altezza di circa dieci metri, presentava il calcio di legno parzialmente spezzato. Di fronte all’evidenza Giliberto ha ammesso che le armi erano in suo possesso, riferendo di averle acquistate da un non meglio identificato soggetto di origine gelese. Gli accertamenti sulle armi hanno consentito di appurare che erano state rubate il 13 settembre scorso. Il proprietario aveva sporto denuncia. A Giliberto sono stati concessi i domiciliari.