Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:05 - Lettori online 1116
VITTORIA - 12/06/2008
Cronache - Vittoria ? Denunciato un commerciante truffaldino

Scoperta attività di truffa a danno di cittadini ingenui

Faccendiere smascherato. Falsificava bollettini postali, prendeva i soldi dai clienti e non versava. Ma il cliente evitava la "fila..." Foto Corrierediragusa.it

Stroncato sul nascere un fenomeno di truffa e falso materiale dai Carabinieri e dalla Polizia di Stato di Ragusa e Vittoria. Un commerciante di 35 anni, S.T, gestore di un genere alimentare, è stato denunciato alla Procura della Repubblica perché oltre a vendere alimentari, frutta e verdura, si era dato all’attività di faccendariato, dietro il pagamento di oneri, per «aiutare» i cittadini che non volevano fare la fila presso gli uffici postali della città.

L’uomo prendeva i soldi dai cittadini ma non pagava i conti correnti postali. E per rendere più professionale la sua «attività» stampava in proprio bollettini simili agli originali e con tanto di timbro postale contraffatto. Tutto il materiale è stato scoperto dalle forze dell’ordine in un computer trovato dentro l’esercizio commerciale. Il computer, il timbro e i bollettini sono stati sequestrati.

I cittadini venivano truffati due volte. Perdevano i soldi per il versamento mai avvenuto e pagavano il servizio-truffa al faccendiere. Pagavano il «lavoro» per essere raggirati! E ovviamente i versamenti postali non arrivavano mai agli enti beneficiari.

L’invenzione di S.T. è andata avanti per un paio di mesi, anche se ogni tanto il commerciante-faccendiere qualche bollettino, per non dare troppo nell’occhio, lo pagava davvero. Nel mese d’aprile, dopo le prime truffe, il chiacchiericcio della gente ha fatto il giro per la città, tanto che qualcuno ha segnalato il caso alla polizia e ai carabinieri.

Martedì scorso gli inquirenti, dopo mesi di pedinamento dei «clienti-truffati» si sono presentati nell’esercizio di S.T alle 7 del mattino per sequestrare il computer e il software che riproduceva i bollettini falsi e notificargli la denuncia alla Procura della Repubblica.

I particolari dell’ingegnosa attività truffaldina, che ha tenuto in stato d’allerta anche gli uffici postali di Vittoria, sono stati spiegati in conferenza stampa dal tenente dei Carabinieri Guido Cioli e dall’ispettore di Polizia Federico Russo. Entrambi hanno rivolto un appello ai cittadini perché non si fidino di estranei, il più delle volte malfattori, per il disbrigo di pratiche. Più o meno sono una decina i bollettini falsi e mai pagati sequestrati dalle Forze dell’ordine, per un ammontare di qualche migliaio di euro.

Sono in corso ancora indagini per vedere se esistano altre situazioni parallele o ci sia una vera e propria associazione per delinquere attorno all’attività di truffa e falso materiale. E’ probabile, accertata la responsabilità del reato, che S.T. oltre alla condanna penale, debba risarcire del danno i malcapitati clienti.