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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 14:58 - Lettori online 697
VITTORIA - 04/09/2014
Cronache - Danni ingenti per le strutture

Incendio doloso distrugge la sede di una ditta vittoriese

I proprietari, due giovani fratelli, sono stati sentiti dagli investigatori Foto Corrierediragusa.it

Dei locali della «M.P. Trade», una ditta che realizza imballaggi per prodotti agricoli, sita tra le contrade Alcerito e Gaspanella, non esiste più niente. Il fuoco divampato la notte tra mercoledì e giovedì, ha divorato tutto: materiali cartotecnici in deposito, grezzi e prodotto finito, sistemato nel capannone principale e nei depositi attigui. E c’è mancato poco che anche i siti adiacenti all’azienda subissero la stessa sorte se non ci fosse stato il tempestivo intervento dei Vigili del fuoco. Un vigile nel corso delle operazioni di spegnimento ha avvertito un malore ed ha fatto ricorso alle cure mediche in ospedale. Ingenti i danni, forse centinaia di migliaia di euro, tant’è che anche le strutture sono state dichiarate inagibili.

Dalle 23,30 di mercoledì, i vigili del fuoco di Ragusa, Vittoria e Santa Croce Camerina hanno lavorato fino alla mattinata di giovedì per avere ragione di tutti i focolai. L’incendio si presenta di origine dolosa e le indagini vengono svolte dalla Polizia di Vittoria e dalla Squadra mobile. Gli inquirenti hanno già ascoltato i titolari, due fratelli, e gli operai che lavoravano nell’azienda, che fino alle 21, ovvero due ore prima che scoppiasse l’incendio, erano ancora in azienda.

Quando si verifica un incendio del genere a Vittoria, la mente corre all’indietro, ai tanti drammatici roghi che hanno raso al suolo imprese commerciali e pezzi di economia del territorio. La speranza è quella di non dover legare l’episodio criminoso alla recrudescenza del racket ma ad altri fatti di minore allarme sociale. In ogni caso, la veemenza dell’azione malavitosa turba la popolazione vittoriese, costretta ancora una volta ad assistere a episodi inquietanti e poco rasserenanti in un momento già condizionato dalla forte crisi economica.