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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 678
VITTORIA - 02/08/2014
Cronache - Altro inquietante segnale dopo l’incendio di un escavatore

Testa di dobermann mozzata in sacchetto

Troppi due episodi a distanza di un mese, per parlare di casualità Foto Corrierediragusa.it

Prima l’incendio di un escavatore, esattamente il 30 giugno scorso, adesso la testa di un cane dobermann mozzata infilata in un sacchetto e lanciata nel perimetro della costruenda rotatoria di via Generale Cascino, incrocio che va a Gela e sulla circonvallazione per Comiso. Cosa c’è dietro i lavori per la realizzazione della rotatoria tanto attesa per evitare morti e feriti in uno dei tratti più pericolosi della statale 115? Del nuovo episodio inquietante si sta occupando la Polizia di Vittoria. La testa del cane è stata esaminata ma non c’è traccia del microchip, per cui è difficile risalire al proprietario dell’animale decapitato.

Il 30 giugno, come detto, la ditta Gama di Vittoria, che sta svolgendo i lavori per la realizzazione della rotatoria, subì un attentato incendiario all’escavatore. Troppo velocemente si è parlato di racket, ma i moventi potrebbero essere anche altri, forse legati alla gestione degli appalti pubblici in città. Dagli uffici del Commissariato di via Loi non viene fuori nessuna notizia, ma il sindaco Giuseppe Nicosia fa divulgare un comunicato stampa per mandare un messaggio agli autori dell’azione raccapricciante. «Non sappiamo se tale rinvenimento sia dovuto ad un fatto casuale o se si tratta, invece, di un gesto intimidatorio; in questa seconda ipotesi, chi ha scelto di compiere tale atto sappia che non ne trarrà alcun giovamento; tutt´altro».

Troppi due episodi a distanza di un mese, per parlare di casualità. Prima il fuoco, adesso la decapitazione di un cane, si tratta, purtroppo, di avvertimenti specifici che la polizia cercherà di identificare. «Ci sarà, come c´è sempre stata – ha continuato il sindaco – estrema fermezza nel contrastare tali intimidazioni. Nei lavori realizzati per conto dell´Amministrazione comunale non troveranno mai spazio coloro i quali intendono agire con mezzi illeciti. Siamo solidali con la ditta che sta eseguendo i lavori e la invitiamo a proseguire così come ha fatto finora, senza lasciarsi condizionare da simili episodi, per i quali chiediamo il massimo impegno da parte degli inquirenti al fine dell´individuazione del o dei loro autori».