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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 343
VITTORIA - 27/06/2014
Cronache - Interessati dal provvedimento giudiziario anche 4 dipendenti comunali

Vittoria: sindaco Nicosia e la giunta a giudizio

Il gup Giampiccolo ha rinviato a giudizio Nicosia, gli assessori Gurrieri, Malignaggi, Lo Monaco, Mario Mascolino e i dipendenti Claudio La Mattina, Filippo Fauzia, Giannella Iucolano e Luciano D’amico Foto Corrierediragusa.it

Stabilizzazione al Comune di 4 dipendenti nel 2011, il giudice per l’udienza preliminare Giovanni Giampiccolo ha deciso per il rinvio a giudizio della giunta e dei dipendenti. Il sindaco ha chiesto all’avvocatura di verificare se ci sono i presupposti per un’eventuale costituzione di parte civile del Comune nel procedimento, nonostante egli stesso sia uno degli imputati. E questo è il dato più rilevante della vicenda. Restano fuori dal dibattimento, perché la loro posizione è stata stralciata, l’avvocato Angela Bruno e il segretario generale Paolo Reitano e l´ex assessore Luigi D´Amato, deceduto un anno fa. Una vicenda lunga e complessa che si trascina dal 2011, ovvero dalla seconda elezione dell’attuale sindaco Nicosia, iniziata con la denuncia presentata dall’ex sindaco Francesco Aiello per bloccare l’assunzione di 4 staffisti: Claudio La Mattina, Filippo Fauzia, Luciano D’Amico e Giannella Iucolano. Il gup Giovanni Giampiccolo nell’udienza di mercoledì scorso ha deciso che le varie posizioni degli indagati debbano valutarsi in sede di dibattimento. Ed ha optato per il rinvio a giudizio (udienza fissata a dicembre) del sindaco Giuseppe Nicosia, dell’allora giunta amministrativa composta da Piero Gurrieri, Rosario Lo Monaco, Mario Mascolino, Giuseppe Malignaggi. Questa era la giunta, ma chi era assente per vari motivi e non ha firmato la delibera, è chiaro che non sarà coinvolto nel procedimento. Abbastanza corposo il numero dei legali difensori. Il sindaco Nicosia è difeso dall’avvocato Maurizio Catalano, Saro Lo Monaco e Piero Gurrieri dal presidente dell’Ordine degli avvocati Giorgio Assenza, e da Enza Rando (Gurrieri); l’avvocato Claudio Zago difende i dipendenti Luciano D’Amico e Giannella Iucolano, Claudio La Mattina e Filippo Fauzia dall’avvocato Anna Iachella.

Nicosia ha dato la notizia del rinvio a giudizio e ha fatto dichiarazioni sulla vicenda: «L’indagine – ha detto – è scaturita dall’ennesima denuncia presentata nei nostri confronti per atti amministrativi. Stavolta siamo stati sottoposti a giudizio, assieme a quattro dipendenti, per avere riscontrato positivamente l’istanza di conciliazione presentata nel 2011 dagli stessi dipendenti per impugnare il termine apposto ai loro contratti di lavoro e per rivendicare il diritto ad un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Il gup ha deciso il rinvio a giudizio per tutti gli indagati».

Il sindaco coglie l’occasione per attaccare il suo predecessore. «Anche stavolta saremo lieti di sottoporre il nostro operato al vaglio della magistratura. Non vi è stata alcuna condanna anticipata, come si aspettavano gli sciacalli e il denunciante, il consigliere comunale Francesco Aiello, che com’è noto ha la denuncia facile, se si considera che contro la mia amministrazione ne avrà presentate una cinquantina (e, per inciso, la quasi totalità è stata archiviata). Considerate le diversificate posizioni dei vari soggetti coinvolti nell’indagine, ne è stato disposto l’approfondimento in sede dibattimentale. Siamo sereni perché perfettamente coscienti della correttezza del nostro operato e fiduciosi che la magistratura possa valutare ancora una volta la legalità della nostra azione amministrativa. A dimostrazione della mia sensibilità personale per i temi della legalità, ho chiesto all’Ufficio Avvocatura del Comune di verificare la sussistenza dei presupposti per un’eventuale costituzione di parte civile del Comune nel procedimento, nonostante io sia uno degli imputati».

Nella foto palazzo Iacono, sede del comune


legalità o no?
28/06/2014 | 10.27.46
marcotullio

"Agli impieghi nella pubblica amministrazione si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge" (art. 97 comma 3 della Costituzione).
Ma tanto ora devono riformare la Costituzione...