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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1059
VITTORIA - 21/05/2014
Cronache - Un collezionista maniacale il professionista del settore sanitario scoperto dalla Finanza

Una "Casa museo" come "Fort Knox"

I beni eerano sparsi per tutta la casa mentre altri reperti erano contenuti in tre casseforti celate in una cabina armadio in camera da letto Foto Corrierediragusa.it

Non aveva nulla da invidiare ad un prestigioso museo la collezione privata illecita di un facoltoso 53enne di Vittoria che sfoggiava in casa un patrimonio di ingente valore e di interesse storico culturale. E’ quanto scoperto dalla Guardia di Finanza che ha sequestrato tutto il materiale, denunciando il possessore. C’era persino un’ascia greca autentica dell’ottavo secolo Avanti Cristo nell’inestimabile collezione di beni archeologici posseduta dal 53enne, sposato, senza figli e professionista nel settore sanitario nella sua abitazione di Vittoria. Una vera casa museo protetta da cani da guardia e sistemi d’allarme, quasi a renderla inespugnabile come «Fort Knox», da cui ha preso il nome l’operazione condotta dalla Guardia di Finanza in collaborazione con la soprintendenza di Ragusa. Impressionante e variegata la quantità di reperti, oltre un migliaio del valore di milioni di euro, stipati all’inverosimile in tutta l’immensa casa, persino in cucina. Monete napoleoniche e borboniche del 4° e 5° secolo incastonate in bracciali e collane, oggetti d’arte sacra, edicole votive con dipinti di pregio di Santi provenienti da chiese, pissidi e punzoni. E poi ancora colli d’anfore antiche di pregevole fattura calatina protetti da un pastore tedesco che ha dato filo da torcere alla decina di finanzieri che hanno inventariato tutto fino a notte fonda.

Altri reperti erano contenuti in tre casseforti celate in una cabina armadio in camera da letto. Tutto il materiale è finito sotto sequestro mentre l’uomo è stato denunciato per la violazione del codice unico in materia di beni culturali, come spiegato dal comandante provinciale della Guardia di Finanza di Ragusa Alessandro Cavalli. Si deve ora accertare la provenienza di tutto questo materiale: non è dunque escluso a carico del collezionista il possibile reato di ricettazione per illecito impossessamento di beni dello Stato, come precisato dal tenente Domenico Ruocco delle Fiamme Gialle di Vittoria. La Soprintendente Rosalba Panvini, complimentandosi con i finanzieri, ha definito l´operazione "Di grandissima importanza per restituire alla collettività beni che devono essere goduti dal pubblico e non solo dal singolo".

Nella foto sotto (cliccateci sopra per ingrandire) da sx il tenente Domenico Ruocco, la soprintendente Rosalba Panvini e il comandante provinciale della Finanza Alessandro Cavalli