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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 1050
VITTORIA - 03/05/2014
Cronache - Si tratta di Giovanni Salerno, 36 anni

Residuo di pena per presunto corriere della droga

I fatti contestati a Salerno sono stati commessi a Vittoria, San Donato Milanese, Siderno, Colombia e Germania Foto Corrierediragusa.it

Un residuo di pena abbastanza corposo, quello che deve scontare il vittoriese Giovanni Salerno (foto), 36 anni, travolto dall’operazione «Tsunami» il 16 ottobre del 2010, poi condannato a 7 anni di reclusione, 4 dei quali già scontati in carcere o ai domiciliari. La Polizia di Vittoria lo ha riportato in contrada Pendente per il reato di traffico di sostanze stupefacenti. Giovanni Salerno era stato scarcerato e sottoposto alla sorveglianza speciale di Pubblica sicurezza. I capi d’accusa nei suo confronti lo indicano come «corriere» di droga proveniente da Milano all’interno del sodalizio malavitoso guidato dal suocero Pasquale Castellino, di mestiere autotrasportatore. Nel mese di ottobre del 2013 la sentenza della Corte di Appello di Catania è divenuta definitiva. E’ stato riconosciuto colpevole del reato che punisce chiunque importa, esporta, acquista, riceve a qualsiasi titolo o comunque illecitamente detiene sostanze stupefacenti o psicotrope, continuato ed in concorso, condannandolo alla pena di sette anni di reclusione, multa di 25mila euro, interdizione perpetua dai pubblici uffici, interdizione legale durante la pena, sospensione della potestà dei genitori durante la pena, ritiro della patente di guida per un anno e mezzo, oltre alla misura di sicurezza della libertà vigilata per anni uno.

I fatti contestati a Salerno sono stati commessi a Vittoria, San Donato Milanese, Siderno, Colombia e Germania.