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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 782
VITTORIA - 22/04/2014
Cronache - E’ quanto emerso dai capillari controlli del Servizio Veterinario di Igiene degli Alimenti Asp

Altro caso di carne con solfiti: denunciato macellaio

A carico del commerciante senza scrupoli è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Ragusa Foto Corrierediragusa.it

Si reitera da parte di commercianti senza scrupoli la biasimevole abitudine di mettere i solfiti nella carne. E così, dopo il macellaio disonesto scoperto a Modica circa un mese fa, è adesso toccato ad un macellaio di Vittoria essere stato denunciato alla Procura della Repubblica di Ragusa, sempre per lo stesso motivo: aggiunta di solfiti in carni tritate. E’ stato difatti riscontrato un ulteriore caso di positività all’uso fraudolento di solfiti in carni macinate, in quanto sostanze non consentite e con caratteristiche allergeniche non dichiarate in etichetta. Tutto questo è emerso nel corso dei controlli effettuati a tutela dei consumatori dal Servizio Veterinario di Igiene degli Alimenti dell’Azienda Sanitaria di Ragusa, che mirano a monitorare le modalità di lavorazione delle carni, nonché le condizioni di igiene dei laboratori, le ispezioni delle carni poste in vendita, l’etichettatura ed il campionamento per le successive analisi di laboratorio, che si effettuano all’Istituto Zooprofilattico della Sicilia.

L’attività di campionamento, svolta in ottemperanza al piano regionale 2012-2014, nel caso del macellaio denunciato a Vittoria, mirava alla ricerca di sostanze con caratteristiche allergeniche non dichiarate in etichetta che possono essere assunte dall’ignaro consumatore, con effetti nocivi per la salute, talvolta addirittura mortali, causando in primis lo stato di coma. I solfiti appartengono alla categoria degli additivi il cui utilizzo nelle carni macinate, preparate ed insaccate fresche, è tassativamente vietato per legge. I solfiti sono utilizzati illecitamente da alcuni macellaio perché possiedono un’azione conservativa, rallentando la crescita microbica e antiossidante, mantenendo quindi il colore rosso delle carni. Si tratta di un rosso invitante, ma comunque «innaturale».

Il Direttore del Servizio Veterinario «Igiene degli Alimenti» dell’Asp Salvatore Baglieri consiglia al consumatore di richiedere la carne tritata a vista al momento dell’acquisto per ridurre i rischi di mangiare carni con solfiti. I controlli comunque proseguono su tutto il territorio provinciale in maniera capillare.