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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1133
VITTORIA - 03/03/2014
Cronache - L’immobile, già venduto all’asta, è stato affidato alla moglie su disposizione della procura

Casa sotto sequestro affidata alla vedova Guarascio

Le indagini giudiziarie condotte dalla Guardia di finanza sul dramma del muratore vittoriese che si è suicidato nel mese di maggio del 2013 per non farsi togliere la casa di via Brescia messa in vendita all’asta giudiziaria, hanno accertato irregolarità sulle procedure d’asta Foto Corrierediragusa.it

Nuovi sviluppi sul caso Giovanni Guarascio. La casa di via Brescia (foto) è stata messa sotto sequestro e consegnata in affidamento alla signora Giorgia Famà, moglie della vittima. Le indagini giudiziarie condotte dalla Guardia di finanza sul dramma del muratore vittoriese che si è suicidato nel mese di maggio del 2013 per non farsi togliere la casa di via Brescia messa in vendita all’asta giudiziaria, hanno accertato irregolarità sulle procedure d’asta attuate dal consulente Giuseppe Cassarino. Irregolarità che hanno indotto il procuratore capo della Repubblica Carmelo Petralia a firmare nei giorni scorsi l’ordinanza di sequestro dell’immobile. Stamani inquirenti della Guardia di finanza hanno proceduto a mettere i sigilli all’immobile per affidarlo alla vedova del muratore. Per la cronaca va detto che la casa era già stata venduta all’asta all’acquirente Orazio Sciagura, vittoriese residente a Scoglitti. In attesa che si completino le indagini, la Procura, avendo ravvisato irregolarità circa le modalità tecniche e farraginose della vendita all’asta, ha messo sotto sequestro l’immobile.

Il caso Guarascio diede il «là» a un sistema contorto e nebuloso nel mondo della aste giudiziarie, scoperchiando una pentola dentro la quale non tutto ciò che bolliva era pulito e cristallino. Un fenomeno che ha coinvolto diversi professionisti e che adesso ha subito una brusca frenata proprio perché l’autorità giudiziaria mantiene il fiato sul collo degli attori che tentano di acquistare beni che valgono molto di più approfittando delle disgrazie finanziarie dei proprietari originari. Oltre all’atto di sequestro, Finanza e Procura, stanno valutando anche la posizione dei professionisti che a vario titolo hanno avuto un ruolo determinante nella transazione allo scopo di verificare se ci sono responsabilità, oltre che amministrative, anche di carattere penale.

Il 22 febbraio scorso, i due poliziotti che rimasero gravemente feriti nel tentativo di strappare alla morte Giovanni Guarascio e la stessa moglie Giorgia Famà, come giusto riconoscimento del loro gesto eroico, hanno ricevuto la cittadinanza onoraria da parte del sindaco Giuseppe Nicosia.