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VITTORIA - 28/02/2014
Cronache - Il Gup Giovanni Giampiccolo modifica le richieste del pm

Omicidio Nigito: assolto Giliberto

Rico Giliberto, difeso dagli avvocati Daniele Scrofani e Valentina Sansone, è stato assolto e scarcerato. Massimo Interlici condannato a 16 anni, il pm aveva chiesto l’ergastolo, Giovanni Interlici da 16 a 6 anni
Foto CorrierediRagusa.it

Novità nell’ambito del processo a carico dei responsabili della sparatoria avvenuta il 18 luglio del 2012 in via Adua a Vittoria, nel corso della quale venne assassinato a pistolettate Francesco Nigito e furono feriti i fratelli della vittima, Gianluca e Giuseppe Nigito. Il giudice per le udienze preliminari presso il Tribunale di Ragusa, Giovanni Giampiccolo, ha assolto Rico Francesco Giliberto, in carcere da un anno per le responsabilità contestategli. Giliberto, assistito dagli avvocati Daniele Scrofano e Valentina Sanzone, è stato rimesso in libertà dopo quasi un anno di custodia cautelare. Il Gup ha invece condannato Massimo Interlici, ritenuto il maggiore responsabile della sparatoria, alla pena di 18 anni di reclusione e Giovanni Interlici alla pena di 6 anni e 4 mesi di reclusione, entrambi difesi dai legali Enrico Platania e Emilio Cintolo. e sono stati difesi dagli avvocati Enrico Platania e Emilio Cintolo. Per i due condannati, le richieste del pubblico ministero erano state l’ergastolo per Massimo Interlici e 16 anni per Giovanni Interlici e Francesco Giliberto.

Dopo la strage di San Basilio, nel 1999, quella sparatoria in pieno giorno in un centralissimi via, destò profondo dolore nella collettività vittoriese per la spietatezza dell’azione avvenuta nelle vicinanze di locali pubblici (nella foto la sala parrucchiera) e alla presenza di tanti testimoni che videro la scena di sangue fra persone che fuggivano e altri che sparavano per ammazzare. Polizia e Carabinieri fecero luce in pochi minuti arrestando i responsabili del fatto delittuoso e chiarendo poco dopo i moventi del delitto, legati alla gestione delle macchinette del caffè.