Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:21 - Lettori online 997
VITTORIA - 31/01/2014
Cronache - Seconda custodia cautelare per il più piccolo dei fratelli già arrestati il 18 gennaio scorso

Sciortino, terrore dei preti che rapinò una donna

Il 2 gennaio scorso rapinò 250 a una donna di 55 anni. Riconosciuto dalla vittima nelle foto era stato arrestato. Poi la donna, minacciata insieme al figlio, era stata costretta a ritrattare e Giuseppe Sciortino tornò libero: fino all’operazione «The brothers»
Foto CorrierediRagusa.it

Giuseppe Sciortino (foto), 31 anni, che insieme al fratello Orazio terrorizzava i parroci di tutte le chiese di Vittoria, danneggiando le macchine e sputandogli in faccia per estorcere anche gli oboli dei fedeli, è di nuovo alla ribalta. I carabinieri di Acate si sono recati nella sua cella di contrada Pendente per notificargli una nuova ordinanza di custodia cautelare per la rapina compiuta ad Acate il 2 gennaio scorso ai danni di una donna alla quale scippò la borsa per prendersi i 250 euro che c’erano dentro.

Il 2 gennaio scorso, come detto, Sciortino, il più piccolo dei due fratelli, avrebbe avvicinato a scopo di rapina una donna acatese di 55 anni che da poco aveva fatto bancomat alla Banca di Credito Cooperativo dei Castelli e degli Iblei sita in quella Via XX Settembre. Il giovane era a bordo di un motorino da rottamare ed ha agito a volto scoperto. La donna oppose resistenza, ma dovette cedere a causa dello strattone subito che l’ha fatta rovinare a terra. Il rapinatore si portò via la borsa e 250 euro.

Nel prosieguo delle indagini condotte dai carabinieri, il presunto autore venne arrestato grazie al riconoscimento fotografico da parte della vittima. Ma il giorno dopo l’arresto, riferiscono gli inquirenti dell’Arma, la signora si è recata in Procura per ritrattare, dicendo di essersi sbagliata sul riconoscimento di Sciortino. La dichiarazione della donna è valsa la scarcerazione immediata del presunto rapinatore. Ma i militari dell’Arma e il sostituto procuratore Marco Rota non si sono arresi. Ulteriori indagini avrebbero accertato che mentre Sciortino era in carcere qualcuno sarebbe andato a minacciare seriamente la donna e il figlio che gestisce un’autofficina ad Acate.

Sulla base di queste prove, il pm Marco Rota ha firmato la nuova ordinanza di custodia cautelare che il gip Claudio Maggioni ha firmato. Nel frattempo Giuseppe Sciortino è stato arrestato per l’operazione «The brothers», sicché si trova in carcere per rispondere anche del reato di rapina. Le indagini continuano perché i militari vogliono ora conoscere la persona che ha minacciato la donna convincendola a ritrattare la prima dichiarazione.