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VITTORIA - 24/01/2014
Cronache - All’età di 55 anni dopo una lunga malattia

E’ morto Saro Catalano, poliziotto umano e coraggioso

E’ stato protagonista degli anni più cruenti della storia criminale della città. Santa Croce gli aveva da poco conferito la cittadinanza onoraria per le indagini sulla rapina alla commerciante picchiata dai banditi. I funerali alla 15,30 dalla via Madre Teresa di Calcutta fino alla chiesa di San Giovanni Battista
Foto CorrierediRagusa.it

Un poliziotto di razza, carico di coraggio e ricco di umanità. L’ispettore capo Saro Catalano (foto) se n’è andato a 55 anni, come ha voluto il destino beffardo, dopo avere scritto pagine di luce nella storia più nera di Vittoria, sua città natale. Negli anni della guerra di mafia che si è sviluppata dalla fine degli anni ‘80 fino alla strage di San Basilio del ´99, insieme a tanti suoi colleghi che oggi lo piangono, è stato coraggiosamente un protagonista sul fronte, per liberare la città dal bubbone malefico della criminalità organizzata. Lo stesso coraggio con cui ha lottato contro la malattia che pian piano lo ha fiaccato fino all’ultimo respiro. Sia pur consapevole d’avere i giorni contati, non ha mai smarrito il coraggio, l’ironia e il sorriso di sempre.

Aveva ordini di non dare notizie di cronaca, se non espressamente autorizzato dai dirigenti, ma quando ci consigliava di chiamare il commissario di sicuro era successo qualcosa. Nel novembre del 2012, nel padiglione del bar fiera Emaia, mi fece una richiesta agghiacciante. «Mi scrivi un coccodrillo?» mi disse tra il serio e il faceto. I «coccodrilli» i giornali li scrivono ai novantenni importanti per non farsi cogliere impreparati in caso di trapasso improvviso, risposi ignaro e dubbioso sul significato di quella battuta. Più tardi seppi il perché della richiesta provocatoriamente avanzata come per volere affrontare ed esorcizzare il destino che già conosceva.

Fra gli ultimi servizi importanti dell’ispettore Catalano, l’arresto dei banditi vittoriesi che picchiarono e rapinarono una commerciante di Santa Croce, gesto che gli valse la cittadinanza onoraria in quella città insieme al collega Flavio Faro e a 3 marescialli dei carabinieri, Luigi Valenti, Luciano Vanini e Sandro Magro, che prestano servizio a Santa Croce. Era il 19 settembre l’ultima volta che vidi Rosario Catalano, ancora voglioso di raccontare la sua vita di «sbirro» e della passione che nutriva per la Polizia di Stato da quando aveva finito il Liceo Scientifico. Poi è stata una lenta e inesorabile resa contro un nemico imbattibile fino alla notizia data dal genero e grande amico Giovanni Denaro: «Cari amici, Saro Catalano ci ha lasciati». I funerali di Catalano si svolgeranno nel pomeriggio alle 15,30 muovendo dall’abitazione di via Madre Teresa di Calcutta fino alla chiesa di San Giovanni Battista. Alla famiglia di Rosario Catalano, le vivissime condoglianze del Corriere di Ragusa.it