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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1034
VITTORIA - 18/01/2014
Cronache - Operazione "Brothers" contro il racket delle estorsioni ai sacerdoti. Arrestati i fratelli Sciortino

VIDEO - Preti taglieggiati e umiliati

In alcuni casi i due estorsori, che agivano sempre separatamente, avevano danneggiato le auto dei sacerdoti, provocando danni fino 3mila euro Foto Corrierediragusa.it

E’ proprio il caso di dirlo: non c’è più religione. Non si facevano difatti scrupoli ad impadronirsi pure del denaro delle cassette delle elemosine delle chiese e dei beni di prima necessità destinati ai bisognosi i due fratelli pregiudicati arrestati dai Carabinieri nell’operazione «Brothers» e che da ben due anni avevano messo su un racket delle estorsioni nientemeno che ai danni di 14 sacerdoti della totalità delle parrocchie di Vittoria.



Ogni settimana i fratelli vittoriesi Orazio e Giuseppe Sciortino (dall´alto in basso nella foto), di 33 e 31 anni, pretendevano decine di euro dai preti, che, se non soddisfacevano le richieste, venivano schiaffeggiati, presi a calci e pugni con tanto di pesanti minacce di ritorsioni accompagnate addirittura da sputi in faccia dinanzi agli spaventati bambini e catechisti. Intimidazioni e umiliazioni alle quali i sacerdoti non si sottraevano e di cui i due fratelli approfittavano, facendo leva sul perdono dei prelati, che, seppure tormentati, non denunciavano i fatti porgendo anzi l’altra guancia. In alcuni casi i due estorsori, che agivano sempre separatamente, avevano danneggiato le auto dei sacerdoti, provocando danni fino 3mila euro. Come nel caso della Grande Punto di proprietà di un prete e parcheggiata nei pressi di una chiesa, sulla quale uno dei taglieggiatori si accanisce con un cacciavite, rigandone la carrozzeria.

Gli Sciortino imbrattavano pure di spazzatura le sagrestie a mo’ di sfregio verso quei sacerdoti che non raccoglievano abbastanza denaro, e in particolare contro un prete che aveva osato recuperare il telefonino che gli era stato sottratto. Un altro parroco era stato segregato in sagrestia per il mancato versamento del denaro. Un altro prete era stato spintonato e fatto cadere per terra in chiesa. Ora l’incubo è finito, come spiegato dal procuratore capo di Ragusa Carmelo Petralia, dal comandante provinciale dei carabinieri di Ragusa Salvo Gagliano e dal capitano della compagnia di Vittoria Francesco Soricelli. I carabinieri, dopo mesi di delicate indagini con appostamenti, pedinamenti ed intercettazioni ambientali e telefoniche per inchiodare i fratelli Sciortino alle loro responsabilità, hanno alla fine convinto i sacerdoti a denunciare i loro aguzzini, ora rinchiusi nel carcere di Ragusa.


Giustizia umana e divina
20/01/2014 | 13.15.41
Antonio

Il buon Stalin non avrebbe perso un solo secondo: subito passati per le armi.
Invece Jean Valjean, (i Miserabili di Hugo) si ravvedette per la bontà ed il perdono di un prete.
In ogni caso "poveri" fratelli ...


Vigliacchi......
18/01/2014 | 14.30.16
theorius

.....gente meschina, inutile e feccia umana!!!
Il problema è che questi usciranno subito dal carcere e ricominceranno: ma spedirli in "esilio" a spalare merda no???