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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 1205
VITTORIA - 13/05/2008
Cronache - Vittoria ? Ipotesi al vaglio dei Carabinieri

Rischia la denuncia per favoreggiamento il vittoriese ferito alla gamba

Non convince la versione dei fatti resa da Giovanni Antonuccio Foto Corrierediragusa.it

Si tinge di giallo il ferimento di Giovanni Antonuccio, il 35enne vittoriese colpito alla coscia destra da una pistola, forse calibro 35, che nel 2002 subì un altro attentato con ferimento alla spalla. I Carabinieri stanno valutando la possibilità di denunciarlo per favoreggiamento.

Tra la versione resa dal sorvegliato speciale e la ricostruzione dei fatti dei militari, emergono parecchie incongruenze: non coincidono tempi, orari e modalità d’azione. Davanti l’abitazione di Antonuccio, Vico 3 Pisacane, per esempio, i militari non avrebbero riscontrato alcun segno di proiettile. Il che fa pensare che l’agguato sia avvenuto in un posto diverso da quello descritto dalla vittima.

Secondo, l’orario non combacia. Antonuccio avrebbe dichiarato di essere diventato bersaglio di qualcuno alle 21 mentre rincasava a casa, invece dal referto medico visionato al pronto soccorso risulta che il ricovero è avvenuto alle 23. Che cosa è successo ?si chiedono i carabinieri- in quelle due ore?
Le indagini vengono condotte dal tenente Carmine Gesualdo, del comando provinciale, e dal tenente Cioli, della Compagnia di Vittoria. Insieme alla ricostruzione della dinamica del fatto delittuoso, i carabinieri sono andati a rivedere gli archivi che riguardano Antonuccio.

E’ fratello di un pentito, è stato condannato per reati di mafia, era uscito dal carcere nel dicembre 2007. Tutto può essere messo in relazione. Anche la stretta parentela con il fratello che ha deciso di collaborare con la giustizia. L’altra ipotesi, è quella di un regolamento di conti con qualcuno. Recentemente c’è stata l’operazione flash bach che ha decimato un’associazione per delinquere finalizzata alle estorsioni in vari comuni della provincia e i militari non escludono manovre malavitose per il controllo del territorio da parte di qualche altro elemento ancora in libertà.

Intanto, c’è da dire che Giovanni Antonuccio ha lasciato l’ospedale ed è rientrato a casa in regime di sorveglianza speciale.