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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 446
VITTORIA - 07/01/2014
Cronache - Assicurato alla giustizia il secondo mandante dell’omicidio Incardona

Finita la latitanza di Arangio Mazza

Giovanni Incardona fu crivellato di proiettili mentre si trovava al volante della sua auto in via Parma e morì in ambulanza prima di raggiungere l’ospedale Foto Corrierediragusa.it

Si è costituito stamani nel carcere di Ragusa dopo 18 giorni di latitanza il secondo mandante dell’omicidio Incardona verificatosi nel 1992 a Vittoria. Giovanni Arangio Mazza (foto), 59 anni, si sentiva braccato dalla Squadra mobile, che già lo scorso 19 dicembre avevano arrestato il padre, l’85enne Giombattista Arangio Mazza, condannato a 18 anni di carcere in quanto anche lui mandante dell’omicidio assieme al figlio. E’ stata la procura generale di Catania ad emettere gli ordini di carcerazione in base alla sentenza definitiva dopo il ricorso in Cassazione dello scorso dicembre. Giovanni Incardona fu crivellato di proiettili mentre si trovava al volante della sua auto in via Parma e morì in ambulanza prima di raggiungere l’ospedale. In origine si pensò ad un delitto di stampo mafioso, ma poi i sospetti degli inquirenti furono indirizzati sugli Arangio Mazza, per via degli accesi dissapori familiari sorti con il vittoriese dopo il matrimonio di quest’ultimo con la figlia di Giombattista e sorella di Giovanni.

Ora il cerchio sull’omicidio, del quale furono a suo tempo arrestati gli esecutori materiali, si è quindi chiuso con gli arresti dei due mandanti, padre e figlio, come confermato dal dirigente della Squadra mobile Nino Ciavola. La famiglia Incardona ha espresso soddisfazione per questi due arresti che rendono giustizia.