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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 929
VITTORIA - 16/12/2013
Cronache - Alle 7 del mattino al casello che taglia l’ingresso e l’uscita da e per Comiso

Treno sfreccia con le sbarre alzate, sfiorata tragedia al passaggio livello di Vittoria

Un automobilista ha visto l’arrivo della littorina e ha dovuto ingranare la marcia indietro per non farsi travolgere. La Cna aveva indicato come eliminare quasi a costo zero l’obbrobrio e il pericolo, ma le istituzioni non ritengono di intervenire
Foto CorrierediRagusa.it

Il codice ferroviario è diverso da quello stradale. Il treno non dà mai precedenza alle vetture, neanche se ha la destra occupata. E se le sbarre del passaggio a livello non s’abbassano (perché il casellante dorme o il computer s’inceppa), ci vuole un miracolo perché la tragedia non si compia! E’ successo tante volte in paesi sottosviluppati, stava succedendo al passaggio a livello di Vittoria, quello principale che porta alla statale 115 per Comiso. Quanto accaduto alle 7 del mattino ha dell’incredibile. Una vettura (come si vede dalla foto), sta per attraversare la linea ferrata, il conducente sente un rumore strano alla sua sinistra, gira l’occhio e vede il treno in arrivo: ha la prontezza di ingranare la retromarcia, liberare il transito alla littorina diretta alla stazione di Vittoria e mettersi in salvo. Il conducente della vettura si sente un miracolato, altri automobilisti che vedono la scena da dietro restano basiti. Non c’è più nessun commento da fare. Affidiamo a chi di competenza, la facoltà dei provvedimenti che deve prendere.

I passaggi a livello ipparini che tagliano gli accessi provenienti da Comiso, da Pedalino e da Gela, sono tre delle tante palle al piede che fanno vergognare questa città. Tutto va bene e fila liscio fino a quando non avviene l’irreparabile sciagura. Ripensiamo a quel progetto presentato dalla Cna (Giuseppe Santocono e Giorgio Stracquadanio) all’amministrazione comunale e a chi di competenza (mai preso in considerazione) per realizzare un cavalcavia quasi a costo zero ed eliminare non solo il pericolo causato dalla imperizia umana, ma anche il grande disagio che soffrono gli automobilisti costretti a lunghe ed estenuanti file in ore di punta. Di questo problema ne parliamo dalla fine del secolo scorso, ma la politica e le istituzioni hanno tante altre cose più importanti a cui pensare, piuttosto che risolvere il misero ostacolo di un passaggio a livello inutile oppure realizzare una rotatoria al posto dei semafori (qualche volta fuori servizio) che impedirebbe gravi incidenti e morti sicure.


Passaggi a livello, Tutto iniziò con Dicara
19/12/2013 | 23.17.07
pasquale

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Sono orgoglioso di essere stato il promotore di proteste che ormai durano da ben sette anni. Dopo il sit-in di protesta del 29 settembre 2011, promosso da me per l’eliminazione dei passaggi a livello che circondano Vittoria, si era approdati alla concertazione riguardante tutti i soggetti interessati, compreso l’ente provincia, in quella fase si determinò l’opportunità di studiare un piano di fattibilità per la costruzione dei cavalcavia. Adesso, è arrivato il tempo di mettere da parte le chiacchere e di giungere alla costruzione dei cavalcavia, del resto anche sul reperimento dei fondi, Trenitalia comunica che esiste una specifica struttura a cui attingere. Quindi, al sig. Sindaco del comune di Vittoria, Giuseppe Nicosia, le chiedo, tramite l’ufficio tecnico, di approntare un progetto di fattibilità per l’eliminazione degli ormai fastidiosi e pericolosi passaggi a livello.
19 dicembre 2013
Pasquale Dicara