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VITTORIA - 02/12/2013
Cronache - L’efferata rapina compiuta il 3 novembre scorso

Rapina del 3 novembre, preso anche terzo bandito

Petru Cristian Darabana avrebbe avuto il ruolo di basista nell’assalto al romeno che lavorava in un’azienda agricola di contrada Gaspanella
Foto CorrierediRagusa.it

E tre. Anche il terzo componente della gang di romeni che la domenica mattina del 3 novembre compì la rapina ai danni di un connazionale, pestato a sangue e spedito in ospedale, è stato tratto in arresto dai carabinieri di Vittoria. Petru Cristian Darabana (foto), 23 anni, incensurato e celibe, va a far compagnia agli altri amici banditi dopo avere goduto di una settimana in più di libertà.

E’ accusato, insieme a Muguriel Carol Zaharia, 33 anni, e a Mihau Moraru, 24 anni, di avere preso parte alla rapina consumata alle prime luci dell’alba di domenica 3 novembre ai danni di E.M., 35enne rumeno bracciante agricolo, all’interno di un casolare di un’azienda agricola in Contrada Gaspanella di Vittoria.

Nel prosieguo delle indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore di Ragusa Monica Monego, è emerso che quella notte non furono in due, bensì in tre ad agire, facendo irruzione nell’alloggio rurale e scagliandosi violentemente contro il proprio connazionale. Nello specifico veniva accertato che il terzo Darabana, oltre ad aver concorso materialmente nell’esecuzione del delitto, aveva svolto l’importante ruolo del basista avendo lo stesso lavorato quale bracciante agricolo presso l’azienda teatro del gravo fatto criminoso, e dove attualmente ancora lavorano i suoi genitori.

I tre, introdottisi nell’alloggio mediante la finestra del bagno, hanno sorpreso la vittima nel sonno buttandogli addosso una coperta per evitare di essere riconosciuti, colpendolo ripetutamente al capo con un mezzo contundente, verosimilmente un’ascia o una fascetta in metallo utilizzata per la copertura delle serre, provocandogli «severe ferita da taglio regione parietale destra, sinistra e regione frontale e padiglione auricolare sinistro», così come recitava la prima diagnosi dei medici dell’Ospedale Guzzardi di Vittoria ove lo stesso era stato immediatamente trasportato quella domenica mattina. La vittima era stata ricoverata presso il Reparto Neurologia del citato nosocomio in «prognosi riservata», venendo successivamente trasportato, mediante ausilio dell’ elisoccorso, presso l’Ospedale Cannizzaro di Catania per essere sottoposto a delicato intervento chirurgico alla calotta cranica. E’ stato dimesso lo scorso 26 novembre.