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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:51 - Lettori online 82
VITTORIA - 28/11/2013
Cronache - Risolto lo strano caso della fucilata in contrada Gaspanella, ma oscuro il movente

Arrestato l’uomo che ha gambizzato un romeno

Probabilmente i romeni stavano rubando nelle campagne quando è partita una fucilata accidentale fra di loro Foto Corrierediragusa.it

Svelato il mistero della sparatoria che ha ferito alla gamba un romeno di 43 anni, G.N.V. con lievi precedenti penali. Ma i motivi che l’hanno causato non sono ancora del tutto chiari. Intato c’è un fermo di indiziato di delitto, Ciprian Calin (foto), 34 anni, incensurato, senza fissa dimora. Salvo colpi di scena, dovrebbe essere lui ad avere sparato la fucilata che ha ferito alla gamba il connazionale di cui sopra. L’episodio di sangue si è verificato la notte di mercoledì nelle campagne del vittoriese. Intorno alle 3.30 un romeno è giunto in pronto soccorso accompagnato da alcuni connazionali. Presentava una vistosa ferita da arma da fuoco alla gamba destra. Medicato e sottoposto ad intervento chirurgico risultava affetto da «ferita d’arma da fuco gamba destra con frattura del terzo distale».

La polizia ha subito individuato il luogo dove il figlio e la compagna del ferito erano stati a prelevarlo, un caseggiato sito in contrada Pozzo bollente, dove sono state rilevate diverse tracce di sangue e la scarpa del ferito.

La casa risulta abitata da un romeno con la moglie. Da alcune settimane vi abitano anche due fratelli dell’uomo arrivati da poco dalla Romania. Sono stati sentiti alcuni testimoni, in particolare i familiari della vittima ed un terzo connazionale che era stato contattato telefonicamente, appositamente per recarsi presso quel casolare a prelevare il ferito ed accompagnarlo in ospedale.

Si è accertato così che a esplodere un colpo di fucile all’indirizzo della vittima è stato uno dei due fratelli temporaneamente ospitati presso casa dell’ammogliato. Ciprian Calin è stato rintracciato dalle pattuglie della Polizia di Vittoria e Ragusa nei pressi di contrada Pozzo bollente in compagnia di un fratello. E’ ritenuto responsabile dei reati di lesioni personali pluriaggravate sia dalla durata della prognosi, 45 giorni, sia perché commesse con arma da sparo, per porto abusivo di arma da fuoco e per la ricettazione della stessa. L’arma peraltro non è stata rinvenuta. Le indagini continuano al fine di verificare l’intera dinamica della vicenda, non riuscendo alcuna certezza sui motivi che hanno avuto come conseguenza il gravissimo fatto di sangue e il luogo dove è stato esploso il colpo d’arma da fuoco.

La versione fornita dalla vittima, infatti, recita che egli stesso con i tre fratelli si stava intrattenendo a giocare a carte a casa di questi ultimi e durante la partita l’autore del violento gesto era fatto oggetto di scherno da parte degli altri, da lì a poco, l’imprevista reazione del connazionale che armatosi gli esplodeva contro una fucilata. Per gli inquirenti gli elementi poco convincenti. Non è escluso invece il gruppo stesse compiendo un’azione malavitosa quando è partito accidentalmente il colpo di fucile.