Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 591
VITTORIA - 26/11/2013
Cronache - Blocchi stradali annunciati per la mezzanotte dell’8 dicembre

Rivolta Forconi: i mercati si ribellano

I presidenti dei Concessionari ortofrutticoli Giombarresi, Emmolo e Nifosì scrivono al prefetto e ai sindaci di Vittoria, Scicli e Santa Croce: «Non autorizzate la manifestazione, favorisce l’agricoltura concorrente»
Foto CorrierediRagusa.it

Rivolta provoca rivolta! Il blocco stradale dei Forconi preannunciato per il giorno dell’Immacolata Concezione, scatena la reazione degli operatori agricoli e dei mercati di Vittoria, Santa Croce Camerina e Donnalucata. E’ utile organizzare il blocco stradale nel territorio ibleo? E’ produttivo farlo in questo periodo, a partire dall’8 dicembre? Conviene paralizzare tutto e fare deperire un prodotto che se non raggiunge subito i mercati del Nord deperisce e va al macero? A chi giova una protesta del genere: all’agricoltura locale o quella concorrente?

Quanti interrogativi si sono posti i concessionari dei mercati di Vittoria, Santa Croce e Donnalucata, l’epicentro del commercio agricolo del sud. Quindici giorni prima della rivolta, Filippo Giombarresi presidente dei concessionari di Vittoria, Francesco Emmolo, di Santa Croce Camerina e Nunzio Nifosì, del mercato di Donnalucata, hanno scritto alle autorità della provincia, il prefetto, i sindaci dei comuni di Vittoria, Santa Croce e Scicli, le forze dell’ordine. «Vi esortiamo -scrivono- a valutare attentamente il rilascio o meno di autorizzazioni ai «manifestanti» per i danni che potrebbero arrecare al settore; quindi, per prevenire eventuali turbative all’ordine pubblico e salvaguardare le normali, legali, attività lavorative dei Mercati ortofrutticoli di Vittoria, Santa Croce e Donnalucata in quanto trattano merci deperibili che in ogni caso devono arrivare alle destinazioni finali». Che faranno il prefetto e i sindaci dei comuni interessati di fronte a un accorato appello del genere?

Si chiede di prendere provvedimenti in difesa delle imprese, delle aziende e degli operatori del settore agricolo-commerciale e delle famiglie che lottano, con il loro lavoro, per sopravvivere alla crisi attuale. «Pur non disapprovando le motivazioni dei manifestanti- continuano gli operatori commerciali dei tre mercati- tuttavia non condividiamo modi, tempi e sedi della protesta che, nel contesto della crisi che stiamo attraversando, in particolar modo per tutti gli operatori del settore agro-alimentare, non fa altro che acuire ancor di più la crisi per le aziende, con i danni eventuali arrecati alle famiglie di un territorio che già versa in situazioni economiche di precarietà, così dando spazio ai prodotti d’importazione estera che acquisiranno in tal modo i rapporti di «continuità commerciale» a nostro discapito. Da questo contesto, potrebbero nascere naturali esasperazioni di alcuni operatori che se «spinti» potrebbero andare oltre i limiti. Rammentiamo i danni economici che subiscono, sempre pesantemente, gli operatori dei mercati ortofrutticoli dal momento in cui vengono fatte tali manifestazioni e, certamente constatiamo «questi manifestanti» hanno scelto bene il periodo per manifestare! Loro non avranno di questi danni economici, considerato che nei loro territori non vi è produzione in questo periodo».

Gli operatori commerciali dei mercati di Vittoria, Santa Croce e Donnalucata, dunque, comprendono ma non aderiscono alla manifestazione. Anzi, la reputano dannosa e utile solo in favore della merce estera che approfitterebbe della paralisi provocata dal blocco stradale annunciato dal Movimento dei Forconi.

Nella foto in alto, la precedente manifestazione dei Forconi


stolti date la zappa sui piedi?tu uccidi un uomo morto
28/11/2013 | 17.14.03
salvatore

tu uccidi un uomo morto.questo è il caso di dire al movimento forconi.paralizzare la sicilia?bisogna fare marcia su roma.il 22 non vi ha insegnato niente?il prode mussolini si prese il potere portando innovazioni anche a livello economico.e voi che fate?uccidete ancora di piu´ la sicilia?marciate su roma da tutta l´italia,paralizzare roma con i tir sino a bloccare i palazzi del governo e poi vedrete come si calano i pantaloni.il potere al popolo,e fuori dall´europa tornando alla lira,il toccasana per la nazione,ma in camicia nerissima.


27/11/2013 | 8.30.11
adel

in questo comunicato ci stà tutta la vicenda. I commissionari, la merce di provenienza estera, le ragioni dei manifestanti. I primi sono da tempo delegittimati per il ruolo ambiguo, la merce estera è causa del collasso delle aziende, le ragioni sono vere e giuste, chiedo ma a chi parlano? Sicuramente a loro stessi, questa è una manifestazione che ha carattere nazionale e forse internazionale, e viene fuori da un percorso di totale sordità della politica alle giuste rivendicazioni. Stà a noi tutti compresi i commissionari non farci male, siano momento incisivo di proposta ma non a parola perchè delle parole si è stanchi. La strategia di attaccare il contenitore anzichè il contenuto è vecchia ed ha fatto il suo tempo, alzino il tiro ed ecano dalla medicrità.