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Lunedì 19 Febbraio 2018 - Aggiornato alle 20:28
VITTORIA - 26/11/2013
Cronache - Blocchi stradali annunciati per la mezzanotte dell’8 dicembre

Rivolta Forconi: i mercati si ribellano

I presidenti dei Concessionari ortofrutticoli Giombarresi, Emmolo e Nifosì scrivono al prefetto e ai sindaci di Vittoria, Scicli e Santa Croce: «Non autorizzate la manifestazione, favorisce l’agricoltura concorrente»
Foto CorrierediRagusa.it

Rivolta provoca rivolta! Il blocco stradale dei Forconi preannunciato per il giorno dell’Immacolata Concezione, scatena la reazione degli operatori agricoli e dei mercati di Vittoria, Santa Croce Camerina e Donnalucata. E’ utile organizzare il blocco stradale nel territorio ibleo? E’ produttivo farlo in questo periodo, a partire dall’8 dicembre? Conviene paralizzare tutto e fare deperire un prodotto che se non raggiunge subito i mercati del Nord deperisce e va al macero? A chi giova una protesta del genere: all’agricoltura locale o quella concorrente?

Quanti interrogativi si sono posti i concessionari dei mercati di Vittoria, Santa Croce e Donnalucata, l’epicentro del commercio agricolo del sud. Quindici giorni prima della rivolta, Filippo Giombarresi presidente dei concessionari di Vittoria, Francesco Emmolo, di Santa Croce Camerina e Nunzio Nifosì, del mercato di Donnalucata, hanno scritto alle autorità della provincia, il prefetto, i sindaci dei comuni di Vittoria, Santa Croce e Scicli, le forze dell’ordine. «Vi esortiamo -scrivono- a valutare attentamente il rilascio o meno di autorizzazioni ai «manifestanti» per i danni che potrebbero arrecare al settore; quindi, per prevenire eventuali turbative all’ordine pubblico e salvaguardare le normali, legali, attività lavorative dei Mercati ortofrutticoli di Vittoria, Santa Croce e Donnalucata in quanto trattano merci deperibili che in ogni caso devono arrivare alle destinazioni finali». Che faranno il prefetto e i sindaci dei comuni interessati di fronte a un accorato appello del genere?

Si chiede di prendere provvedimenti in difesa delle imprese, delle aziende e degli operatori del settore agricolo-commerciale e delle famiglie che lottano, con il loro lavoro, per sopravvivere alla crisi attuale. «Pur non disapprovando le motivazioni dei manifestanti- continuano gli operatori commerciali dei tre mercati- tuttavia non condividiamo modi, tempi e sedi della protesta che, nel contesto della crisi che stiamo attraversando, in particolar modo per tutti gli operatori del settore agro-alimentare, non fa altro che acuire ancor di più la crisi per le aziende, con i danni eventuali arrecati alle famiglie di un territorio che già versa in situazioni economiche di precarietà, così dando spazio ai prodotti d’importazione estera che acquisiranno in tal modo i rapporti di «continuità commerciale» a nostro discapito. Da questo contesto, potrebbero nascere naturali esasperazioni di alcuni operatori che se «spinti» potrebbero andare oltre i limiti. Rammentiamo i danni economici che subiscono, sempre pesantemente, gli operatori dei mercati ortofrutticoli dal momento in cui vengono fatte tali manifestazioni e, certamente constatiamo «questi manifestanti» hanno scelto bene il periodo per manifestare! Loro non avranno di questi danni economici, considerato che nei loro territori non vi è produzione in questo periodo».

Gli operatori commerciali dei mercati di Vittoria, Santa Croce e Donnalucata, dunque, comprendono ma non aderiscono alla manifestazione. Anzi, la reputano dannosa e utile solo in favore della merce estera che approfitterebbe della paralisi provocata dal blocco stradale annunciato dal Movimento dei Forconi.

Nella foto in alto, la precedente manifestazione dei Forconi