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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 600
VITTORIA - 13/11/2013
Cronache - Vittoria nella morsa dei furti notturni

Tentano di rubare in studio professionale

I due, già arrestati e scarcerati il 3 novembre per la rissa in piazza del Popolo e per resistenza pubblico ufficiale, protagonisti in via P. Umberto alle 3,30 di notte. Ammessi agli arresti domicialiari
Foto CorrierediRagusa.it

Altri 3 arresti eseguiti dalla Polizia di Vittoria. Ma sono sempre i soliti noti, già arrestati il 3 novembre, rimessi in libertà e di nuovo arrestati ieri. Da ieri sono agli arresti domiciliari. Hanno tentato un furto nel centro storico di Vittoria alle 3.30 di notte, esattamente in via P. Umberto, ai danni di uno studio professionale. Gli agenti della volante, in transito, hanno udito forti rumori: violenti calci dati a superfici di legno, provenienti dalla via P. Umberto.

I poliziotti hanno perlustravano la zona, porta a porta. Da quella via la sorpresa: da un grande portone uscivano di corsa tre soggetti, tutti immediatamente riconosciuti per i loro precedenti penali specifici per reati contro il patrimonio. Scattava un inseguimento per via Ruggero Settimo visto che nonostante le intimazioni a fermarsi i tre non desistevano dalla corsa.

I tre erano Giovanni Randazzo (foto), 19 anni, arrestato da poco per la lite in piazza del Popolo e per resistenza a pubblico ufficiale; Anis Bouajila, 18 anni, vittoriese, anche lui preso per lo stesso reato; e Hassen Zid, 21 anni, nato a Vittoria, con precedenti contro persona e patrimonio. Determinante, nell’arresto, il ruolo di una guardia giurata, che ha messo l’auto di servizio di traverso per bloccare la fuga dei tre e favorire la cattura ai poliziotti.

I tre presunti ladri avevano tentato di scardinare il portone d’ingresso di uno studio legale sito all’interno del palazzo. Sul portone in legno dell’ufficio infatti erano visibili i segni delle pedate inferte dai malviventi che erano già riusciti a divellere la serratura.

Il sostituto procuratore di turno, immediatamente informato, ha disposto che i tre arrestati venissero condotti presso le rispettive abitazioni per rimanervi ai domiciliari.