Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:04 - Lettori online 756
VITTORIA - 11/11/2013
Cronache - L’uomo brandiva una catena, terrorizzando i visitatori dell’Emaia

Marocchino tenta di infilzare i poliziotti: arrestato

L’immigrato è risultato essere irregolare Foto Corrierediragusa.it

La «Campionaria Emaia» aveva chiuso i battenti da pochi minuti ed ancora tantissima era la gente in giro per le strade anche perché si svolgeva contemporaneamente la tradizionale fiera di San Martino quando un immigrato ha cominciato a dare di matto. Il fatto è avvenuto sabato notte in via Garibaldi all’angolo con via Costa, vicino uno degli ingressi della zona fieristica. L´uomo, in evidente stato di ebbrezza, con una catena in mano che roteava vorticosamente in aria per minacciare chiunque passasse nei paraggi, ha terrorizzato le famiglie che uscivano dal complesso fieristico. Diverse ed immediate le segnalazioni al 113.

Una volante è intervenuta tempestivamente. L’uomo, alla vista dell’auto della Polizia, è saltato a bordo di un ciclomotore e ha tentato di fuggire. E’ stato raggiunto, ha resistito agli agenti, li ha minacciati continuando a roteare la catena e brandendo sull’altra mano un punteruolo in ferro con l’intenzione di infilzarli. Con professionalità gli agenti sono riusciti a bloccarlo e disarmarlo. Inevitabili le manette per il sedicente marocchino di 30 anni Mohamed El Bouhali (foto), risultato essere irregolare sul territorio nazionale.

Gli accertamenti della polizia scientifica hanno permesso di appurare che già in diverse parti d’Italia era stato denunciato per reati contro il patrimonio, e da ultimo, il Questore di Frosinone gli aveva impartito l’ordine di lasciare il territorio italiano al quale non ha ottemperato. Il ciclomotore sul quale viaggiava è risultato rubato a santa Croce Camerina nell’agosto scorso.