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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 632
VITTORIA - 07/11/2013
Cronache - Ignoti hanno preso di mira l’abitazione dell’ex deputato Pd

Atto intimidatorio per assessore Caruano

Tante le piste da seguire: mercato ortofrutticolo, Zona franca urbana, marchio di qualità, urbanistica. La solidarietà del mondo politico
Foto CorrierediRagusa.it

Nuovo atto intimidatorio a Vittoria. Ai danni dell’assessore all’Agricoltura Gianni Caruano (foto), di professione medico, ex deputato nazionale del Pd. Ignoti, nel corso della notte, hanno cosparso la soglia della sua abitazione di olio da trazione. E’ un messaggio chiaro, inequivocabile, che continua nei confronti dell’amministrazione comunale. Dopo l’incendio della macchina del dirigente comunale Giuseppe Sulsenti, nonché componente del Consiglio di amministrazione della Vittoria mercati srl, ecco un altro gravissimo e inquietante messaggio intimidatorio.

C’è troppa carne al fuoco sulla brace in questo momento a Vittoria. La rivoluzione al mercato ortofrutticolo, gli interessi e gli appetiti che provengono dall’individuazione delle aree da destinare a «Zona franca urbana», il Piano regolatore generale da rivedere, il marchio di qualità in dirittura d’arrivo. Sulsenti si occupa di agricoltura e, in qualità di competente, anche di Zona franca; Caruano è l’assessore all’Agricoltura e mercati, oltre che di bilancio. Come fatti di minore importanza, ma egualmente rilevanti dal punto di vista dell’allarme sociale, ci sono incendi di cassonetti a non finire e piccoli avvertimenti recapitati allo stesso sindaco Giuseppe Nicosia e ad altri amministratori. Dei quali fatti non si è dato grande rilievo.

Il sindaco ha espresso solidarietà all’assessore Gianni Caruano, fatto oggetto di un vile messaggio intimidatorio. A scoprire l’accaduto è stato, intorno alle 8, lo stesso Caruano, che ha subito allertato la Polizia di Stato e la Polizia municipale, che sono accorse sul posto. Poco dopo, gli uomini della Scientifica del Commissariato hanno effettuato i rilievi. Gli investigatori sono già al lavoro per acquisire le immagini delle telecamere installate nella zona.

«La mia attività amministrativa- dichiara Caruano- è quella che si legge sui giornali. Sono addolorato perché questi atti coinvolgono la famiglia. Mi spronano a impegnarmi più di prima».

«Un altro chiaro segnale intimidatorio lanciato alla nostra amministrazione – ha commentato il primo cittadino – il cui lavoro evidentemente infastidisce chi non ama la legalità e la trasparenza. Da un po’ di tempo a questa parte siamo tornati ad essere bersaglio di avvertimenti: per citare solo gli ultimi (sorvolando sui messaggi intimidatori lanciati in più occasioni al mio indirizzo) basta ricordare l’attentato incendiario ai danni della macchina di Giuseppe Sulsenti, i roghi di cassonetti della spazzatura, i danneggiamenti di beni pubblici. Sono tutti segni di insofferenza verso il percorso di legalità intrapreso da questa amministrazione, che ha scelto sin dal suo insediamento di coniugare rispetto delle regole e sviluppo, e che non si farà certo condizionare da questi vili atti delinquenziali. A Caruano esprimo la mia piena solidarietà e lo invito ad andare avanti nella sua azione amministrativa senza il minimo tentennamento, con la consapevolezza che l’intera giunta municipale e la componente sana della città, che rappresenta la maggioranza dei Vittoriesi, stanno dalla sua parte».

Solidarietà all’assessore Caruano è stata espressa anche dal presidente del Consiglio comunale, Salvatore Di Falco. «Quello compiuto ai danni di Caruano – ha dichiarato Di Falco – è un atto grave, che ci preoccupa molto. Spero che si tratti solo del gesto di un balordo e che gli organi inquirenti facciano presto luce sull’accaduto. Esprimo all’assessore la solidarietà mia personale e dell’intero Consiglio comunale».

Anche Francesco Aiello, di Azione democratica, è intervenuto per manifestare «ferma condanna per questo atto vile e per ogni altro episodio criminale contro esponenti politici e funzionari pubblici della città. Sembra uno stillicidio al quale bisogna porre fine. Qual e´ la matrice di questi atti? C’è un collegamento tra di loro? Troppi sono i problemi aperti in questa città per supporre piste univoche e precise. In questa incertezza si alimentano confusione e speculazione».