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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 734
VITTORIA - 08/11/2013
Cronache - Sciopero della fame al 4° giorno, arriva la svolta positiva

Stop digiuno dopo incontro con Vardè

Il prefetto Annunziato Vardè ha mediato in favore di un incontro con le banche regionali e Forze dell’ordine, decisivo per fare sospendere la protesta davanti alla Prefettura. In serata la visita dei parlamentati Mauro, Padua, Vanessa Ferreri, Ragusa, del sindaco Piccitto e dell’assessore Gurrieri
Foto CorrierediRagusa.it

L´incontro fra il prefetto Annunziato Vardè, prefetto di Ragusa, e il vicario Rita Cocciufa, con Angelo Giacchi, Giovanni Cirnigliaro e Maurizio Ciaculli intorno alle 13 è stato proficuo. Poco fa Giacchi ha comunicato di avere sospeso lo sciopero della fame che era giunto al quarto giorno consecutivo. Cosa può fare un prefetto di fronte a una situazione del genere? Il rappresentante del governo non fa le leggi, osserva che enti pubblici e privati le rispettino, anche quelle inique, vessatorie, che portano sul lastrico alcuni e arricchiscono altri. Un colloquio durato circa un’ora, per raggiungere un accordo in cambio della sospensione dello sciopero della fame.

Il prefetto si è messo al lavoro per favorire un incontro fra Giacchi e Cirnigliaro e le istituzione bancarie in provincia, pubbliche e private. Bisogna trovare una soluzione che consenta a Giacchi di pagare i debiti senza regalare 4 case, un garage e 150 mila metri quadri di serre al super fortunato che dovesse acquistarle dopo un paio di ribasso d’asta del 40% rispetto al valore reale. E alle 21 arriva la notizia che l´incontro ci sarà fra istituti di credito e Forze dell´ordine. Inoltre, mercoledì 15 novembre, Giacchi è stato convocato presso la Commissione Bilancio all´Ars insieme a Irfis, Crias, Ircac e Serit.

«Appena il prefetto ci comunicherà la data e l’ora dell’incontro con le banche- aveva detto Giacchi dopo l´incontro in Prefettura- sospenderemo la protesta». Fino alle 19 dall’ufficio nulla di nuovo, solo la mobilitazione dei deputati locali. Sono andati a far visita ai due digiunanti il senatore Giovanni Mauro, la senatrice Venerina Pauda, la parlamentare regionale a «5 stelle» Vanessa Ferreri, il deputato dell’Udc Orazio Ragusa, l’assessore comunale Piero Gurrieri. La solidarietà è bella riceverla, ma Giacchi e Cirnigliaro, più gli altri imprenditori che sono sulla graticola (entro dicembre dovrebbero essere eseguito 800 vendite all’asta), aspettano la sostanza, fatti concreti: l’incontro con le banche per concertare un piano di rientro ragionevole e con il governo perché vari una legge che allontani gli speculatori dagli imprenditori in difficoltà economiche.

E la svolta c´è stata. Alle 21 arriva la buona notizia dal prefetto Vardè: prima un tavolo in Prefettura con le forze dell´ordine, perché vigilino contro la speculazione delle aste giudiziarie, e poi la Commissione Bilancio all´Ars. La soddisfazione è tanta da sospendere lo sciopero della fame. In serata Giacchi e Cirnigliaro hanno fatto ritorno presso le loro abitazioni per riprendere una vita normale.

Nella foto, da sinistra Cirnigliaro, Giacchi, il prefetto Vardè, il vicario Cocciufa

LA CRONACA DEI GIORNI SCORSI

Sciopero della fame, Giacchi e Cirnigliaro rifiutano il ricovero in ospedale


Terzo giorno di sciopero della fame. Angelo Giacchi e Giovanni Cirnigliaro sono già senza forze, ma continuano. Sebbene il medico dell’ambulanza fatta arrivare dalla Prefettura per il controllo pressorio e glicemico abbiano consigliato il ricovero ospedaliero, i due imprenditori hanno rifiutato. Continuano ad oltranza fino a quando il prefetto Annunziato Vardè rientri in sede e riceva i due che da martedì mattina stazionano davanti all’ingresso del suo ufficio. Hanno avuto l’autorizzazione a sostare con la macchina davanti la Prefettura, di solito zona di rimozione. Le condizioni di salute dei due, quindi, cominciano ad aggravarsi, ma la posta in gioco è molto alta.

Sul fronte istituzionale, torna d’attualità la proposta di legge sulla impignorabilità della casa fatta dall’assessore Piero Gurrieri. «E’ stata fatta integralmente propria- dice Gurrieri- dal gruppo parlamentare Movimento 5 stelle che ha presentato un disegno di legge con lo stesso testo».

L’argomento dell’asta giudiziaria è stato affrontato in maniera forte dall’Associazione concessionari del Mercato di Vittoria, nel dare solidarietà a Giacchi. «I Concessionari del mercato di Vittoria- scrive il presidente Filippo Giombarresi- fatti i dovuti distinguo per eventuali «falsi» che possono infiltrarsi in questa protesta, sono sicuramente vicini ad Angelo Giacchi e contro questo sistema comandato dalle «caste» economiche con gli Istituti Bancari in testa che stanno sicuramente mettendo in ginocchio le imprese italiane e nel particolare quelle di Vittoria».


Non solo solidarietà
09/11/2013 | 6.56.55
Piero Gurrieri

Ieri sera, in effetti, sono andato a trovare Angelo Giacchi e Giovanni Cirnigliaro, che stavano digiunando davanti la prefettura. Ci eravamo sentiti durante questi giorni e proprio ieri mattina avevamo commentato gli sviluppi della vicenda. Ho portato loro la solidarietà della città di Vittoria, che era già stata espressa dal nostro sindaco, invitandoli a sospendere - tenuto conto soprattutto delle loro condizioni di salute - una sacrosanta protesta che avevano intrapreso non tanto per se stessi ma soprattutto per tantissimi altri. Sono felice dell´esito dell´incontro on il prefetto e della loro decisione. L´opinione pubblica ha compreso il loro messaggio e ora i gesti devono lasciare spazio alle azioni concrete. Condivido anche questo commento del cronista. Ma proprio per questo, ieri, dopo esserci sentiti durante la giornata, insieme al´on. Vanessa Ferreri (M5S), alla sen. Venerina Padua (Pd), al sen. Govanni Mauro (GAL) e all´on. Orazio Ragusa (UDC), ci siamo incontrati a Ragusa e, insieme ai due amici, con cui abbiamo voluto mettere in comune questa strategia, abbiamo pensato a come muoverci: la proposta di legge che, se approvata, sarà la soluzione del 99percento dei problemi alla base della protesta, la stessa proposta che ieri il M5S, e prima alcuni senatori del PD (Lumia ed altri) hanno deciso di fare propria, e che in minima parte (impignorabilità prima casa e divieto fermi amministrativi su beni mobili registrati delle imprese) è stata recepita ed è legge dello Stato da settembre, sarà condivisa alla Camera e al Senato da tutti i parlamentari che desiderano essere con noi in questa battaglia di giustizia e moralità. Che subito dopo chiederanno che le (identiche) proposte siano riunite, e discusse, per una rapida approvazione del Parlamento. Se l´unità di intenti avrà la meglio sulle differenze e sulla logica delle "bandierine" raggiungeremo un grandissimo risultato e impediremo che si ripetano altre tragedie della disperazione. E il 21 novembre faremo il punto a Vittoria alla presenza di tutti, comprese le grandi associazioni nazionali che abbiamo coinvolto in questa battaglia. Ricorreranno i sei mesi e c´è l´obbligo morale non solo di ricordare un uomo ma soprattutto di capire se quella tragedia può avere un senso.