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VITTORIA - 07/11/2013
Cronache - In 2 in prefettura vanno avanti ad acqua e caffè

VIDEO - Giacchi e Cirnigliaro alla fame, asta andata deserta

Nella sede di un consulente di Vittoria, nessuna richiesta per acquistare 4 case, un garage e 150 mila metri di serre. Timore per quanto sta accadendo? Mauro presenta interrogazione parlamentare al Senato
Foto CorrierediRagusa.it

Al secondo giorno di sciopero della fame di Angelo Giacchi, ci sono novità importanti. Prima novità, Giacchi non è solo ma in compagnia dell’amico di tante battaglie politiche, Giovanni Cirnigliaro. Anche Cirnigliaro si è messo in dieta forzata, «acqua e caffè» a tempo indeterminato come segno di solidarietà contro l’esecuzione immobiliare. Servizio tratto da Antenna Sicilia



Attestati via mail sono arrivati da Francesco Aiello, Orazio Ragusa e dall’Udc di Ragusa e Vittoria. Seconda novità di rilievo, che dalle 10 alle 13 di ieri nell’ufficio di consulenza di via Garibaldi non si è presentato nessuno per acquistare all’asta le 4 case, un garage e 15 mila metri di serre di proprietà di Angelo Giacchi, per coprire un debito di 500 mila euro. Buon segno? Si spera. Ora la procedura prevede una nuova asta fra una settimana, senza ribasso. In caso negativo, però, la successiva subirà invece un ribasso. Perché l’asta di ieri è andata deserta? E’ probabile dopo tutto il rumore che si è fatto attorno al problema che gli acquirenti si siano irrigiditi al punto da non sembrare interessati alla vendita. Da domenica, da quando Tano Malannino di Altraagricoltura ha annunciato che l’associazione ricomincerà la protesta contro la crisi e contro le esecuzioni immobiliari, tutto il sistema giudiziario che ruota attorno alle vendite è finito sotto i riflettori dei media e della magistratura inquirente.

Dopo il caso Guarascio era calato il silenzio, ma l’urlo di Giacchi lo ha fatto riesplodere. E’ naturale che eventuali tentativi di speculazione vengano frenati dal bailamme che si è fatto in questi giorni. Angelo Giacchi ha rivelato un dato impressionante. “Entro la fine di dicembre 2013 –dice- ci sono almeno 800 immobili da vendere all’asta. Oggi abbiamo ricevuto la visita di molti imprenditori di Ragusa, Vittoria, Ispica, Modica, domani verrà qualche grosso imprenditore da Scicli. Tutti sono pronti a uscire allo scoperto, a denunciare il dramma che che stanno vivendo. Stiamo diventando un esercito, le istituzioni devono ascoltarci, hanno l’obbligo di sentire le nostre ragionevoli proposte. Altro che accelerare le vendite all’asta, come ha dichiarato in un’intervista televisiva un commercialista modicano”.

Terza novità, la politica si muove. Il senatore Giovanni Mauro del Pdl ha presentato una interrogazione al Senato. “C´è da capire- s’interroga Mauro- come e perché sia possibile che le procedure esecutive, con le relative aste, siano più rapide di quelle che il cittadino attiva nei confronti degli istituti di credito per chiedere ai giudici quale sia il loro reale debito. E´ accaduto e accade ancora, infatti, che in certi casi le banche abbiano applicato degli interessi sugli interessi già dovuti facendo ulteriormente lievitare l´ammontare del debito. E´ una pratica scorretta, cosiddetta anatocismo, sulla quale la legislazione vigente, nonostante tenda a non approvarla, non è del tutto chiara. Così i cittadini o gli imprenditori, come nel caso specifico, si ritrovano a dover far fronte a richieste di danaro superiori a quelle effettivamente dovute. Però, mentre si cerca di far accertare questo aspetto con delle azioni legali, la procedura esecutiva forzata non viene sospesa, creando delle situazioni di disagio particolarmente gravi”.

La quarta novità è che anche la Regione si è attivata, ascoltando il suggerimento dello stesso Giacchi, per individuare forme che consentano l’intervento delle banche regionali al fine di impedire che i beni si mettano in vendita all’asta. Questo il sunto della seconda giornata di sciopero, mentre Giacchi e Cirnigliaro si apprestano a iniziare la seconda notte davanti all’ingresso della Prefettura avendo per stanza da letto l’abitacolo di una autovettura. E devono lottare contro un altro nemico: il freddo, che a Ragusa si fa sentire come a volere annunciare l’arrivo dell’inverno anticipato.

L´ORIGINE DELLA VICENDA
Angelo Giacchi, noto imprenditore agricolo vittoriese, titolare di box al mercato, ex assessore Mpa nella prima sindacatura del sindaco Giuseppe Nicosia, è stato affiancato in queste ore dal´ex assessore allo sviluppo economico del comune di Vittoria Giovanni Cirnigliaro nello sciopero della fame e della sete attuato in prefettura contro le aste giudiziarie. Giacchi ha scritto al prefetto Annunziato Vardè per riferirgli che da oggi stazionerà davanti al portone del palazzo che rappresenta il governo italiano in provincia e inizierà uno sciopero della fame a oltranza. «Perché la situazione delle aste giudiziarie- anticipa Giacchi al prefetto- è esplosiva. E lo Stato deve tutelare chi ha lavorato e si trova in difficoltà, non gli usurai, i truffaldini e gli approfittatori che aspettano di impossessarsi di un bene immobile per pochi soldi». L’esecuzione della casa di Giacchi è fissata per mercoledì. «Il caso di Giovanni Guarascio- afferma Giacchi- non ha insegnato nulla. Vogliono che si ripeta? Sì? Siamo pronti a tutto». Eppure c’è una legge, quella di cui s’è interessato l’assessore Piero Gurrieri, che dovrebbe scongiurare questi pericoli. «La legge non è ancora chiara- ribatte Giacchi- ha molti punti oscuri. Migliaia di cittadini, costretti a vivere con il cuore in gola che da un momento all’altro vedono vanificare decenni di sacrifici e patrimoni immobiliari che vengono «svenduti e regalati» ad «avvoltoi» di turno o addirittura a capitali finanziari di non appurata provenienza». Chi sono questi «avvoltoi» di turno accusati prima dalla figlia di Giovanni Guarascio e ora da Angelo Giacchi? Da indiscrezioni si sa che Guardia di finanza provinciale e Procura della Repubblica hanno fatto un ottimo lavoro investigativo in seguito alla morte di Guarascio. Indagini chiuse, che da un momento all’altro potrebbero scoperchiare il business che si nasconde dietro le vendite di beni immobiliari all’asta. Ma dagli uffici di via Traspontino è ancora tutto top secret, perché evidentemente manca qualche tassello alla composizione del mosaico.

Angelo Giacchi parla come uno che non ha più nulla da perdere. Un caso da «ultima spiaggia». E ce l’ha con le banche. «Ci sono già parecchie sentenze giudiziarie che hanno condannato alcuni istituti di credito accusandoli di anatocismo, ovvero la produzione di interessi da parte di interessi scaduti e non pagati. Tutto ciò, a causa delle banche, molte delle quali segnate da recenti ed enormi «scandali multimilionari» che invece di interrompere le procedure, quando queste ultime azzerano i capitali pignorati e messi all’asta e tentare di trovare soluzioni di dilazioni del debito, continuano imperterrite nelle procedure, facendo «azzerare ingenti capitali» che non riusciranno a coprire più i debiti del mal capitato. Inoltre centinaia di aziende «messe all’asta» hanno provocato migliaia di licenziamenti e perdite del posto del lavoro, dato imputabile anche alla moria di imprese che invece di essere sostenute dalle banche, sono state da queste ultime poste in vendite all’asta deprezzandone il valore riducendolo al lumicino. Si devono creare posti di lavoro che consentono alle famiglie di avere reddito, non bruciare quelli che a fatica si sono costruiti negli anni». Conoscendo la pervicacia di Giacchi, che potrebbe essere emulata da Gaetano Malannino e da Roberto Ciaculli, fino a diventare un’epidemia a Vittoria, per Annunziato Vardè quella che comincia sarà una settimana rovente, che terrà impegnati anche istituzioni e vertici delle forze dell’ordine. I silenzi e i ritardi del governo centrale aggravano la situazione.


tieni duro
05/11/2013 | 23.21.15
luca b. barone

caro amico Angelo, non mollare,sei una persona che stimo e leale, mi dispiace tanto per quello che ti sta accadendo, ti sto vicino in questo momento... non mollare!!!

con stima Luca B. Barone


Proliferare dei comitati d´affari nella aste giudiziarie.
04/11/2013 | 22.20.25
giovanni pancari

Fermo restando la costante presenza degli avvoltoi/sciacalli che spesso utilizzano capitali di dubbia provenienza, è opportuno e necessario attenzionare tutti gli interessi che ruotano attorno....
NON VADO OLTRE PERCHE´, PER BEN TRE VOLTE, HO DOVUTO RISCRIVERE IL MIO COMMENTO CHE "SCOMPARE" PRIMA ANCORA CHE POSSA COMPLETARLO.......


Angelo siamo con tè
03/11/2013 | 17.11.11
Salvatore D´avola

Io conosco angelo personalmente,eh posso confermare quanto detto dal Signor Saro. Angelo mi dispiace tantissimo per quello che ti sta accadendo, il guaio e che siamo tutti nella stessa cacca,sempre grazie alle banche.sappi solo una cosa,che ai tutta la mia solidarietà!!!!! se c´è da manifestare,o da fare casini (contro questa ingiustizia )io sono con tè. ciao e che dio ce la mandi buona.


Forza Angelo!
03/11/2013 | 10.17.54
Saro

Esprimo la mia massima solidarietà ad Angelo Giacchi, persona che ha dedicato la vita al lavoro ed alla famiglia. Molta gente ha avuto modo di apprezzare la sua generosità, il suo interessarsi ai problemi degli altri, intervenendo anche economicamente ed Angelo, quando è cominciato il periodo difficile della sua vita, si è accorto come tanta gente che aveva goduto della sua generosità , improvvisamente gli ha voltato le spalle, improvvisamente non lo conosceva più. Adesso per questa gente è arrivato il momento di riscattare la propria , restituendo per lo meno in termini di solidarietà ciò che ha avuto da Angelo, non lasciandolo solo contro uno stato che favorisce degli sciacalli che acquistano a prezzi stracciati gli immobili di chi è in difficoltà, sciacalli che spesso sono noti professionisti, dei quali è giusto che si conosca il vero spregevole volto. Io manderò una segnalazione ai vari programmi televisivi, che si faccia luce su questo sciacallaggio immobiliare, favorito da uno stato come sempre assente. Angelo ha bisogno della solidarietà di tutta la gente onesta, perché quello che sta succedendo a lui, un giorno potrebbe succedere a chiunque, ed allora saremo noi a sperare nella solidarietà di qualcuno.
Forza Angelo, la gente onesta è con te!