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VITTORIA - 30/10/2013
Cronache - Collocata all’interno di un’azienda imballaggi senza alcuna norma di sicurezza

Distributore abusivo sequestrato

Sequestrata la cisterna da 4,5 metro cubi e 2000 litri di gasolio; denunciato il rappresentante legale
Foto CorrierediRagusa.it

Una stazione di rifornimento carburante «fai da te» abusiva collocata in un’azienda di fabbricazione di imballaggi è stata sequestrata dalla Guardia di finanza di Vittoria. Il rappresentante legale dell’azienda è stato denunciato a piede libero per aver detenuto abusivamente materiale infiammabile in assenza della denuncia agli organi competenti e in assoluta violazione delle norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.

L’impianto era costituito da una cisterna da 4,5 metri cubi contenente circa 2.000 litri di gasolio per autotrazione e da una colonnina per il rifornimento munita di pistola erogatrice.

L’attività dei finanzieri è scaturita da una particolare tipologia di controllo nei confronti delle partite iva appena accese, così come risultava la cooperativa nella quale le Fiamme gialle hanno fatto accesso. In questo caso la cooperativa è risultata inattiva, nonostante la partita iva fosse stata aperta ben 8 mesi fa. È così scattata la segnalazione all’Agenzia delle Entrate, che provvederà alla chiusura della partita iva.

Durante la verifica dei luoghi, sul piazzale dell’altra società, è stata notata una stazione di rifornimento di carburante «domestica», poi risultata installata in assoluta assenza di autorizzazioni e sprovvista di relativa documentazione. Il titolare, infatti, non ha esibito ai finanzieri né il Certificato di Prevenzione Incendi, né la Segnalazione Certificazione Inizio Attività. L’impianto al contempo era perfettamente funzionante, e nella cisterna erano stoccati circa 2.000 litri di gasolio.

L’installazione abusiva di questa cisterna costituiva pericolo per i lavoratori presenti in azienda. Al termine delle attività i finanzieri della Tenenza di Vittoria hanno posto i sigilli all’intero impianto, scongiurando in questo modo un concreto pericolo per i lavoratori, i mezzi e per le strutture dell’azienda.