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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:29 - Lettori online 781
VITTORIA - 26/09/2013
Cronache - Un 46enne originario di Niscemi è finito ai domiciliari

Maltrattata dal marito, decide di abortire

Le indagini svolte in tre mesi dalla polizia hanno palesato gli innumerevoli soprusi Foto Corrierediragusa.it

Quando il marito si trasforma in un aguzzino rendendo un inferno la vita della moglie, al punto da indurla a prendere la dolorosa decisione dell’aborto, dopo poche settimane di gravidanza, per evitare al bimbo che portava in grembo le stesse sofferenze patite dagli altri tre figli piccoli. E’ accaduto a Vittoria, dove un 46enne originario di Niscemi è finito ai domiciliari per la denuncia della terrorizzata consorte, una vittoriese di 30 anni, che, dopo aver subito per oltre un decennio le angherie di un marito che non rispondeva più delle proprie azioni, ha dovuto giocoforza abortire, per non segnare sul nascere la vita di un altro incolpevole bambino. Un uomo disturbato che, stando alla denuncia, costringeva la moglie a rapporti sessuali particolari, terrorizzandola di continuo con vessazioni fisiche e psicologiche, anche sotto gli occhi degli atterriti figlioletti. La 30enne aveva già denunciato il marito nel 2003, ma il procedimento penale venne archiviato dopo la ritrattazione della stessa vittima, che ebbe un po’ di tregua dal 2008 al 2011, ovvero l’arco di tempo trascorso dall’uomo in carcere per altri reati.

Poi l’incubo è ricominciato più terribile di prima, con l’atteggiamento ossessivo compulsivo del consorte che ha spinto la donna ad interrompere la gravidanza, denunciandolo per la seconda volta alla polizia. Le indagini svolte in tre mesi hanno palesato gli innumerevoli soprusi, spedendo il 46enne ai domiciliari.