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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 617
VITTORIA - 14/09/2013
Cronache - Era ai domiciliari, deve scontare in carcere il residuo della pena per violenza sessuale

Stuprò la moglie nel 2012: vittoriese sconta pena in cella

Alle 2 di notte del mese di maggio dell’anno scorso picchiò e violentò la moglie romena. La Corte d’Appello di Catania lo ha rimandato in carcere

Tre anni di carcere per violenza sessuale. Uno lo ha scontato ai domiciliari, ma gli altri due li deve fare in galera. Così ha deciso l’Ufficio Esecuzioni penali della Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Catania nei confronti di un vittoriese di 28 anni che nel maggio del 2012 si rese protagonista di una atto di violenza ai danni della moglie romena, sfociato poi nel rapporto sessuale compiuto contro la volontà della donna. L´esecuzione dell´ordinanza è stata eseguita dai Carabinieri di Vittoria.

Era una sera del 7 maggio del 2012 quando alle 2 di notte arrivò alla Polizia di Vittoria la segnalazione di una violenta lite tra coniugi presso un’abitazione di Vittoria. I poliziotti del Commissariato accertarono, tramite la perizia sanitaria al Pronto soccorso, che oltre alle percosse la donna subì un rapporto sessuale con la forza tanto da essere diagnosticata con 20 giorni di prognosi per i forti dolori addominali subiti. Il vittoriese, A.R., nato a Ragusa ma residente a Vittoria, venne arrestato e poi subito messo ai domiciliari. Ieri è tornato in carcere per scontare il residuo della pena, in tutto 3 anni.