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VITTORIA - 11/09/2013
Cronache - Durante l’azione malavitosa un romeno è stato ferito al gomito

Fermato il presunto autore della rapina del 1° agosto

Il soprannome è Sbill, è accusato di rapina in concorso, porto di arma clandestina, porto di oggetti atti ad offendere e detenzione di una modica quantità di sostanza stupefacente Foto Corrierediragusa.it

La Polizia di Vittoria fa luce sula rapina ai danni di due romeni avvenuta il 1 agosto scorso in contrada Macchioni. Il presunto responsabile dell’azione delittuosa, Dumitru Militaru, detto Sbill (foto), 26enne, nullafacente, mai identificato prima dalle forze di Polizia, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto con l’accusa di rapina in concorso, porto di arma clandestina, porto di oggetti atti ad offendere e detenzione di una modica quantità di sostanza stupefacente.

La svolta nelle indagini che proseguivano dal giorno della rapina, è avvenuta giovedì scorso, durante un controllo a persone e veicoli nei pressi del mercato ortofrutticolo. Il romeno è stato intercettato alla guida di una vecchia Hyundai Coupè, in compagnia di altri due uomini. Il loro modo di agire aveva insospettito gli agenti che lo avevano seguito sino a quando il mezzo aveva fatto ingresso in una strada laterale.

Durante il controllo dei poliziotti il conducente si era disfatto di un involucro e si era dato alla fuga. Gli agenti avevano bloccato gli altri due ed il terzo si era dileguato. Sul pacco lasciato cadere, era stata trovata una pistola semiautomatica marca Pieper Bergman, modello Bayard 1908 calibro 9, di fabbricazione belga, funzionante, con caricatore evidentemente riadattato al fine di consentirne una maggiore potenzialità offensiva e non censita nel catalogo nazionale delle armi, probabilmente importata illecitamente dall’estero e quindi da considerarsi arma clandestina.

Gli inquirenti hanno collegato l’episodio con la rapina che era stata consumata l’1 agosto scorso in contrada Macchioni. Nel corso di quella notte, due romeni che vivevano all’interno di un fatiscente casolare erano stati svegliati e derubati dei loro averi, sotto minaccia delle armi, da alcune persone armate.

Secondo quanto riferiscono gli inquirenti, i malviventi, delusi dall’esiguità del bottino, prima di andare via avevano esploso un colpo di pistola che aveva attinto una delle vittime al gomito destro, e avevano esploso un colpo di fucile da caccia all’antenna parabolica installata sul casolare.

Il giorno dopo il ferito si era recato al pronto soccorso fornendo un versione diversa dai fatti realmente accaduti. Nella dimora di Sbill, i poliziotti hanno rinvenuto anche grossa ascia, un’altra la teneva al lato del letto, così come una pistola a salve ed un pacco di cartucce per la stessa, oltre a coltelli e passamontagna che non lasciano dubbi sull’indole del soggetto.