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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 647
VITTORIA - 25/07/2013
Cronache - Polizia e verificatori dell’Enel scovano una nuova truffa

Truffa Enel: 5 gestori denunciati

Avevano all’allacciato i loro contatori direttamente alla linea Enel ottenendo un risparmio energetico tra il 50 e il 90 %
Foto CorrierediRagusa.it

Bar, ristoranti, pizzerie, esercizi pubblici a basso consumo energetico. Nonostante la prima ondata di denunce, a Vittoria si continua a truffare l’Enel con i soliti metodi. Quelli di prima si erano serviti del «magnete» per ridurre il consumo di energia elettrica, questi ultimi 5 vittoriesi scoperti dalla Polizia e dagli esperti dell’Enel, hanno pensato di allacciare abusivamente il cavo elettrico direttamente alla linea Enel. Un giochetto facile che ha fruttato l’abbattimento del consumo energetico tra il 50% e il 90%. Ma il bassissimo consumo indicato nelle bollette non poteva passare inosservato ai verificatori dell’ente, che insieme alla Polizia hanno effettuato dei controlli ad hoc scoprendo la truffa direttamente alla fonte. Come è possibile che un locale commerciale sempre pieno di clienti paghi una così bassa erogazione di energia elettrica?

E ancora una volta, sono stati i gestori di bar, pizzerie e ristoranti a commettere il solito reato sempreai danni dell’Enel. Oltre alla denuncia penale per truffa ai danni dell’Enel, i 5 gestori si sono visti tagliare la fornitura di energia elettrica. Sarà riattivata quando questi avranno pagato l’effettivo consumo calcolato sulla scorta delle medie del quinquennio precedente e che nei casi in trattazione arrivano a decine di migliaia di euro. Un risparmio inutile che adesso comporta il recupero intero per gli ultimi 5 anni, pena la disattivazione dell’utenza, la chiusura dell’esercizio commerciale e la perdita della clientela.

La polizia non rivela i nomi dei gestori denunciati, ma agli abituali clienti non verrà difficile collegare l’esercizio chiuso alla truffa all’Enel, nel caso dovesse trovare la saracinesca abbassata del locale prima frequentato.

I controlli, che finora hanno riguardato solo esercizi commerciali, proseguiranno nelle prossime settimane a largo raggio. Si sospetta che anche attività industriali e artigianali possano essere state contagiate dall’esercizio della truffa. La pratiche illecite riscontrate, sottolineano gli inquirenti del Commissariato, oltre a costituire oggettivamente il reato di truffa, sono altresì lesive della concorrenza e del mercato, atteso che abbattendo uno dei principali costi di attività quali i bar, i ristoranti o le pizzerie, che consumano grandi quantità di energia, si è in grado di abbassare i prezzi di vendita e sbarazzarsi della concorrenza di quei commercianti che rispettano tutte le regole.