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VITTORIA - 23/07/2013
Cronache - Condannato rapinatore vittoriese

Un anno e 6 mesi ai domiciliari per il rapinatore Refano

Il 5 maggio 2012 tenne in ostaggio una donna dentro la banca. Poi arrivarono i carabinieri e lo arrestarono
Foto CorrierediRagusa.it

Alle ore 11 del 5 maggio 2012 Giovanni Refano (foto) tentò di compiere una rapina al Credem di Vittoria. I carabinieri hanno dato esito all’ordine di carcerazione ai domiciliari emesso dalla Procura della Repubblica. Refano non potrà uscire di casa per un anno e 6 mesi. In più dovrà pagare una multa di 600 euro.

I fatti. Quando i militari della Compagnia di Vittoria arrivarono nei pressi dell’istituto bancario di Via R. Cancellieri notarono che all’interno della sala vi erano degli strani movimenti. Un giovane con un berretto nero sul capo e parzialmente travisato con degli occhiali da sole dentro la banca abbracciava da tergo una donna, ponendo il braccio destro minacciosamente intorno al collo della vittima, presa in ostaggio. Dall’esterno, veniva udito gridare la frase: «Non ci sono soldi contanti! non abbiamo soldi!», che veniva pronunciata da uno dei dipendenti all’indirizzo del rapinatore.

I militari suonavano il pulsante posto sulla bussola di accesso e controllo, attirando l’attenzione dei dipendenti che aprirono la bussola in modo da permettergli l’ingresso. Il rapinatore, nel contempo, girava il capo notando l’ingresso dei militari ed immediatamente rilasciava la donna in ostaggio, gettando per terra l’oggetto usato per minacciare gli astanti, in particolare un cutter professionale di 18 cm di lama con manico di colore giallo.

Appena entrati i militari immobilizzarono Refano con le manette e lo arrestarono. Qualche mese prima, e precisamente alle 20 del 26 aprile 2011, il Refano aveva messo a segno una rapina in una gioielleria asportando milletrecento euro dalla «Oro Bank» di via Ruggero Settimo, venendo arrestato dopo mezz’ora. Per tale reato era stato condannato ad un 1 anno e 8 mesi di reclusione dal giudice delle udienze preliminari del Tribunale di Ragusa.