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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1346
VITTORIA - 19/07/2013
Cronache - Lotta ai pescatori di frodo a Scoglitti

Carabinieri e Guardia costiera sequestrano tonno e spada

Battute a largo raggio nelle acque antistanti la costa vittoriese
Foto CorrierediRagusa.it

Il mare è di tutti, ma fino a un certo punto. E’ certamente vietato ai pescatori di frodo, una categoria in costante aumento che danneggia chi di pesca vive pagando le tasse e sobbarcandosi a spese di produzione enormi. I carabinieri di Scoglitti e gli uomini della Guardia costiera non danno tregua.

Dopo pochi giorni dall’operazione che aveva permesso ai militari dell’Arma, dotati di un nuovo e sfrecciante battello, di recuperare 1.200 ricci di mare pescati da un 38enne catanese, stavolta a cadere nella rete è stato un 50enne vittoriese con precedenti specifici in materia di pesca di frodo. L’uomo è stato sorpreso, a bordo del proprio motopeschereccio, a circa un miglio a largo dalla costa di Donnalucata, a pescare a strascico ad una profondità di 23 metri circa, in violazione della normativa in materia. Nell’occasione gli attrezzi da pesca sono stati sottoposti a sequestro, mentre i 12 kg di pesce misto (triglie, cicale, razze) rinvenuti sul natante sono stati donati in beneficienza all’Orfanotrofio «Sacro Cuore» di Comiso. Al contravventore è stata invece contestata una sanzione amministrativa pari a 4.000 euro. Nella stessa giornata, all’altezza del bivio Kastalia/Santa Croce Camerina, a bordo della propria autovettura, un palermitano cl. 72, con precedenti di polizia specifici in materia di pesca, è stato trovato in possesso di 4 esemplari di novellame di pesce spada di misura inferiore a quella consentita, ovvero 120 cm, per un peso complessivo di kg. 18 all’interno di un sacco di cellophane utilizzato per i rifiuti.

Battuta proficua anche da parte della Guardia costiera, che ha bloccato un pescatore in possesso di 300 chili di tonno rosso (Thunnus thunnus) per guadagnare sì e no 4500 euro e si becca una sanzione di 4000 euro da parte della Guardia costiera di Scoglitti, molto attiva nel contrasto alla pesca di frodo. Vittima della «disavventura», un pescatore professionista che ha sbarcato al porto di Scoglitti 8 esemplari di tonno pescati nelle acque antistanti il mare di Scoglitti.

La Guardia costiera fa rilevare che questo tipo di prodotto ittico può essere pescato e detenuto esclusivamente da pescherecci autorizzati a tale tipo di pesca e sbarcato in porti appositamente designati. In questo caso, la cattura dei tonni in quantità di gran lunga superiore a quella consentita, ha fatto scattare nei confronti del pescatore una sanzione amministrativa di 4000 euro più la sanzione accessoria del sequestro del pescato che dopo l’autorizzazione dell’Asp sarà devoluto in beneficenza.