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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 817
VITTORIA - 03/07/2013
Cronache - Disperato gesto di un uomo sposato e padre di 3 figli senza lavoro

Disoccupato 45enne tenta il suicidio, il fratello lo salva

L’uomo è stato soccorso dal fratello in condizioni disperate. Adesso si trova ricoverato in Rianimazione: è in coma farmacologico

Un uomo di 45 anni lotta tra la vita e la morte in un letto del reparto di Rianimazione dell’ospedale «Guzzardi» di Vittoria, dopo aver tentato il suicidio impiccandosi. Se G. S., disoccupato dopo lavori instabili e saltuari, sposato e padre di 3 figli si salva, come tutta la città spera, lo deve al fratello, giunto in tempo a soccorrerlo mentre lo sventurato vittoriese respirava a malapena. Il congiunto dopo essere riuscito a togliere la corda dal collo del fratello ha chiamato il «118» per la disperata corsa verso l´ospedale. Del caso si stanno occupando i Carabinieri di Vittoria. Il capitano Francesco Soricelli non si sbilancia, ma da alcune fonti ufficiali, attraverso gli indizi raccolti, pare che l’uomo, da un po’ di tempo fosse caduto in crisi depressiva a causa della mancanza di un’occupazione certa che gli consentisse di provvedere dignitosamente al mantenimento della famiglia. Dopo avere svolto lavori saltuari in agricoltura e all’Amiu come stagionale, l’uomo era diventato disoccupato. Non è escluso, infatti, che sia stata questa la causa dell’insano gesto compiuto nell’abitazione di Vittoria.

I militari dell’Arma stanno raccogliendo informazioni attraverso i congiunti, la moglie, i 3 figli, lo stesso fratello che con il suo gesto provvidenziale ha sottratto alla morte certa il fratello, per capire se siamo in presenza di un altro caso di disperazione che fa piombare la gente che perde il lavoro nel tunnel del dramma esistenziale. Nel «decreto del fare» in fase di discussione nell’esecutivo, il governo non deve pensare solo ai giovani under 30 che devono costruirsi un futuro, ma anche a chi non ha maturato il diritto alla pensione, ha perso il lavoro e deve sfamare la famiglia prima.