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VITTORIA - 19/06/2013
Cronache - Chi voleva la «sfida» con l’incendio del gommone, l’ha ottenuta

Scoglitti passata a setaccio dai Carabinieri

Dall’alba controlli e sanzioni nel settore della pesca e da diporto. Denunciate diverse persone per vari reati
Foto CorrierediRagusa.it

Se chi ha bruciato il gommone dei Carabinieri attraccato ai pontili del porto di Scoglitti voleva la guerra, è stato servito. I controlli «a strascico» scattate dall’alba di stamattina, sono la reazione all’azione malavitosa compiuta la scorsa notte. Anche senza gommone, i carabinieri di terra fanno male. Unitamente alla Guardia costiera di Scoglitti, hanno effettuato mirati controlli inerenti alla piccola pesca, la sicurezza della navigazione e della nautica da diporto. Controlli per tutti, pesci piccoli e pesci grossi.

E nelle rete in parecchi sono finiti imbrigliati. Due pescatori professionisti denunciati a piede libero per inosservanza delle norme sulla sicurezza della navigazione, con contestuale fermo amministrativo delle barche interessate in attesa di accertamenti tecnici più approfonditi; un diportista contravvenzionato poiché privo di copertura assicurativa della propria imbarcazione della quale è stato disposto il sequestro amministrativo.

Tali risultati- dicono i carabinieri- si sommano alle oltre 30 violazioni amministrative contestate dai militari dell’equipaggio del battello pneumatico, dato alle fiamme la notte scorsa, nelle prime due settimane di giugno, per inosservanza dell’Ordinanza della Capitaneria di Porto di Pozzallo, per un totale di poco inferiore ai 4.000 euro. Inoltre, prima dell’incendio, i militari dislocati a Scoglitti per la specifica esigenza, avevano già effettuato diversi controlli alla filiera commerciale ittica elevando diverse sanzioni amministrative per mancanza di etichettatura.

Contestualmente, i militari della Compagnia di Vittoria stanno effettuando posti di controllo e perquisizioni nella frazione rivierasca, nel corso dei quali un soggetto pregiudicato è stato denunciato per guida senza patente, nonché contravvenzionato con oltre 900 euro per mancato rispetto del Codice della strada con contestuale sequestro dell’autovettura ed un altro, sottoposto agli arresti domiciliari, è stato segnalato alla locale Autorità Giudiziaria per il mancato rispetto delle prescrizioni.

Oggetto di controllo sono tutte le persone socialmente pericolose nonché sospettate di gravitare negli ambiti della pesca di frodo, settore che ha visto un incremento esponenziale d’affari negli ultimi anni a danno dei pescatori professionisti. I controlli proseguiranno senza sosta nei prossimi giorni. E’ proprio a tutela della trasparenza nel settore ittico che il Comando provinciale di Ragusa si sta già adoperando per ripristinare il servizio del battello pneumatico, rinforzando nel frattempo la zona di Scoglitti.

LA CRONACA DEL GIORNO PRIMA
E’ rimasto poco o niente del gommone in dotazione all’Arma dei carabinieri ormeggiato ad uno dei pontili del porto di Scoglitti. L’incendio appiccato nella notte ha distrutto il mezzo che era entrato nella sua piena operatività da qualche giorno. Non ci sono dubbi di sorta sulle motivazioni del fatto; si tratta chiaramente di un preciso segnale intimidatorio da parte di chi non ha gradito che nella frazione ed in tutto il litorale si procedesse con controlli e servizi preventivi nell’ambito della pesca di frodo ed illegale e tutte le altre attività che i militari dell’arma avevano già avviato nel giro di pochi giorni.

Le fiamme si sono sviluppate in piena notte e ai Vigili del fuoco non è rimasto altro che constatare la distruzione quasi totale del mezzo. Non c’è stato infatti nulla da fare. Il fatto è inquietante e mette in evidenza l’attività di una malavita disposta a tutto, anche a sfidare le istituzioni. Il comando provinciale dell’Arma ha confermato che il servizio nella frazione vittoriese sarà riproposto nel giro di pochi giorni ed un altro gommone entrerà in attività per rassicurare e garantire quanti chiedono il rispetto delle regole ed una convivenza civile degna di questo nome.