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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 604
VITTORIA - 04/06/2013
Cronache - Operazione congiunta tra Polizia e Carabinieri per ammanettare i componenti del commando

VIDEO - Omicidio Nigito, 2 arresti

Sono state le immagini delle videocamere di sicurezza della telesorveglianza ad immortalare il passaggio di una pistola calibro 9,21 tra Giliberto, Giovanni e Massimo Interlici, quando quest’ultimo esaurì i proiettili della 7,65 usata per freddare la vittima Foto Corrierediragusa.it

Meno di un anno dopo la sparatoria da far west in via Adua a Vittoria in quel pomeriggio di luglio con un commando che crivellò di colpi il vittoriese Francesco Nigito, sono di nuovo scattate le manette per Giovanni Interlici e Francesco Rico Giliberto (da sx nella foto).



Sono state le immagini delle videocamere di sicurezza della telesorveglianza ad immortalare il passaggio di una pistola calibro 9,21 tra Giliberto, Giovanni e Massimo Interlici, quando quest’ultimo esaurì i proiettili della 7,65 usata per freddare la vittima, mentre i due fratelli Giuseppe e Gianluca Nigito, quest’ultimo rimasto ferito, riuscirono a scampare alla morte. Interlici e Giliberto erano tornati liberi una decina di giorni dopo il fatto di sangue, perché il riesame aveva ritenuto carente il quadro probatorio a loro carico.

Le successive indagini tecniche e balistiche della polizia scientifica di Catania hanno adesso inchiodato i due vittoriesi alle loro responsabilità, ribaltando la decisione dei giudici etnei con le ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Ragusa ed eseguite nella notte a Vittoria da Polizia e Carabinieri. I dettagli sono stati illustrati in procura a Ragusa dal procuratore Carmelo Petralia, dal sostituto procuratore Federica Messina, dal dirigente della Suqadra mobile di Ragusa Francesco Marino, dal dirigente del commissariato di Vittoria Rosario Amarù e dal capitano dei Carabinieri della compagnia di Vittoria Francesco Soricelli.

Altre sei persone arrestate per favoreggiamento tornarono libere due giorni dopo l’omicidio di Nigito, il cui esecutore materiale Massimo Interlici resta in carcere dove ora sono tornati pure Giovanni Interlici e Francesco Rico Giliberto. Il delitto maturò nell´ambito di contrasti nella gestione del noleggio di video-poker e di distributori automatici di bevande in esercizi commerciali della zona.

Da dx Amarù, Marino, Petralia, Messina e Soricelli