Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 906
VITTORIA - 29/05/2013
Cronache - La struttura di Fanello sempre al centro delle attenzioni

Indagini mercato: nuovi sviluppi e altre denunce

Il consigliere comunale Francesco Aiello organizza un incontro di lavoro con il colonnello Francesco Fallica
Foto CorrierediRagusa.it

C’è di nuovo grande attenzione attorno al mercato ortofrutticolo di Vittoria. Nei primi giorni del mese di giugno è probabile che la Guardia di finanza, a parziale conclusione delle indagini avviate da qualche anno all’interno della struttura, comunichi novità relativamente a delle forme di illegalità che sarebbero state riscontrate dai finanzieri relativamente alla doppia attività e alle concessioni dei box. Almeno 3 titolari di box potrebbero ricevere una denuncia di rilievo penale per delle irregolarità riscontrate dalle fiamme gialle. I dettagli li conosceremo quando gli inquirenti decideranno d’informare l’opinione pubblica su ciò che sta riscontrato.

Francesco Aiello, consigliere comunale di Azione democratica, non si fa sfuggire l’occasione per puntare il dito di nuovo contro la struttura e l’amministrazione comunale che a suo dire non ha operato come avrebbe dovuto nei confronti del grosso centro mercatale di contrada Fanello. Mercoledì 5 giugno alle ore 17,30, informa Aiello, si terrà nei locali interni del Mercato un «incontro di lavoro» con il colonnello della Guardia di Finanza Francesco Fallica.

«Sarà questo -dice Aiello- il battesimo iniziale di questa battaglia che si preannuncia determinata a mettere sul tappeto la drammatica condizione della commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli nel territorio vittoriese e in Sicilia. Quello che sta accadendo al Mercato di Vittoria è inenarrabile, nonostante ci abbiano abituati alla qualunque. Nel silenzio generale si consuma per l’ennesima volta la caduta repentina dei prezzi mentre rimbomba sorda e rituale la notizia degli ennesimi e annunciati tappi per 13 milioni di euro. La presenza nel territorio di operatori commerciali dell’Est europeo ha sicuramente arrecato sollievo nei mesi passati a un mercato depresso e incontrollabile, privato dei più elementari strumenti di comparazione col resto dell’Europa per la mancata attivazione dei pannelli informatici collegabili a Info Mercati e agli altri network che operano nel settore dei prezzi. Chi ha deciso di gettare a mare centinaia di migliaia di euro per dare ai produttori le necessarie e dovute informazioni? E’ possibile che una amministrazione decida di non attivare progetti costati centinaia di migliaia di euro solo per antipatia di chi li ha voluti?».