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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 959
VITTORIA - 16/05/2013
Cronache - La tragedia di Vittoria è diventata un caso nazionale

Gara di solidarietà per famiglia Guarascio

I sindacati di Polizia e Questura raccolgono fondi per la moglie di Terranova. Il comune di Vittoria si impegna a fare riacquistare la casa alle figlie di Guarascio. La senatrice Padua ha portato il caso al Senato. Gravi ma stabili le condizioni dei feriti
Foto CorrierediRagusa.it

Dalla tragedia alla gara della solidarietà. Per la famiglia Guarascio e per quella del sovrintendente di Polizia Nino Terranova. Una raccolta di fondi per sostenere la moglie e i due figli del poliziotto ustionato e un’altra per trovare la liquidità che possa fare riacquistare la casa alla famiglia Guarascio. Segno tangibile che quanto accaduto a Vittoria ha toccato le corde più sensibili dei sentimenti umani.

Tutti i sindacati della Polizia di Stato e della Questura di Ragusa hanno aperto un conto corrente intestato a Graziana Molè, moglie dell’agente ferito, perché si faccia arrivare alla sfortunata famiglia il sostegno economico durante questo periodo che si prospetta di lunga degenza del marito al Cannizzaro di Catania.

Iniziativa simile è stata intrapresa dal Comune di Vittoria. «Se gli ex proprietari non riuscissero a riacquistare l´immobile, proveremo noi ad attivare delle iniziative in tale direzione>. Lo ha detto il sindaco Giuseppe Nicosia nell’annunciare anche che sarà aperto un conto corrente per la raccolta fondi in favore della famiglia.
Ma quanto vale questa casa venduta all’asta 27 mila euro nel maggio 2012, la cui pretesa dell’acquirente arriva alla cifra di 60 mila euro ad aprile 2013? Trentaduemila euro in più in 12 mesi. «Per quanto riguarda le modalità di un eventuale riacquisto da chi ha comprato l´immobile all´asta- dichiara il sindaco- penso che il prezzo di aggiudicazione dello stesso, più tutte le spese documentate e documentali, più un dieci per cento per il «disturbo», possa essere ragionevole, anche perché confido che la finalità pubblica di solidarietà prevalga sugli interessi privati dell´acquirente. Subito dopo, se tale ipotesi dovesse concretizzarsi, la casa sarà riassegnata alla famiglia Guarascio, a fronte di un irrisorio canone mensile, che definisco «di solidarietà». Sono certo che in quest´azione il Comune sarà sostenuto da tutta la popolazione vittoriese, da Crocetta e da quei tantissimi benefattori che già stanno contattando il nostro ente anche da città di altre regioni d´Italia».

La vicenda approda anche in Parlamento. La senatrice del Pd Venera Padua è intervenuta in aula al Senato sollecitando gli altri senatori ad adottare le misure adeguate per spronare il Governo all’adozione di provvedimenti che diano risposte alle famiglie in grave difficoltà. La senatrice Padua ha parlato, nel suo intervento, del grave gesto di disperazione accaduto a Vittoria martedì scorso. «Chiedo l’attenzione dell’Aula – ha detto – per una serie di episodi gravissimi che colpiscono il nostro Paese. Vittoria è una città della mia provincia, che ha dato una importante svolta economica e una impronta di ricchezza all’intera isola per parecchi anni e che, adesso, è precipitata in una crisi drammatica».

Il bollettino medico degli ustionati dopo il terzo giorno dalla tragedia è stazionario. Giorgia Famà è stata ricoverata mercoledì sera grazie anche all’interessamento del prefetto Annunziato Vardè che si è adoperato per trovare un posto letto a Catania evitando un volo per la Calabria. E dal Cannizzaro è giunto ieri un comunicato stampa con il quale si afferma che la signora Famà «presenta ustioni di secondo e terzo grado a viso, collo e torace e lesioni meno gravi a mani e avambraccia. Le condizioni sono stazionarie. I sanitari mantengono comunque riservata la prognosi, in considerazione del generale quadro clinico. Restano stabili anche le condizioni di Giovanni Guarascio, ricoverato in terapia intensiva nel reparto di Anestesia e Rianimazione, e di Antonio Terranova, in cura nel Centro Ustioni, entrambi in prognosi riservata». La vicenda è seguita con attenzione dall’assessore regionale della Salute Lucia Borsellino, aggiornata dal commissario straordinario dell’Azienda Cannizzaro Paolo Cantaro sull’evoluzione del quadro clinico dei tre pazienti.