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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 811
VITTORIA - 20/04/2013
Cronache - A 18 emessi dal sequestro, il presidente del Tribunale Barracca ha firmato l’atto definitivo

VIDEO - Confiscati beni per 5 milioni

Il vittoriese risultava fallito e nullatenente dal 1989. Da uno yacht di lusso ormeggato al porto di Marina di Ragusa, la Finanza e poi Polizia e Carabinieri scoprirono che il vittoriese insieme ad altri 4 soci possedeva beni per 5 milioni di euro Foto Corrierediragusa.it

Un anno e mezzo dopo il sequestro arriva la confisca. Gaetano Tedesco, vittoriese di 53 anni, e i suoi 4 soci, non sono più proprietari di beni mobili e immobili del valore pari a 5 milioni di euro a cui erano stati apposti i sigilli nel novembre scorso. E’ la fase finale dell’operazione «Deutsch Galaxy», condotta dalla Procura della Repubblica di Ragusa con Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza.



“E’ un’operazione destinata a lasciare il segno e a non rimanere “figlia unica”, ebbe a dire l’ex questore Filippo Barboso nella conferenza stampa tenuta insieme al colonnello delle “Fiamme gialle” Francesco Fallica, al capo della Squadra Mobile Francesco Marino, al colonnello dell’Arma Salvo Gagliano.

L’ammontare del valore dei beni confiscati (imbarcazioni ed autovetture di lusso, mezzi commerciali, motoveicoli, diversi immobili, numerose aziende e società, alcune delle quali ubicate nelle province di Ragusa, Milano e Trento, oltre che in Francia e nella Repubblica di San Marino, numerosissimi rapporti economici in diversi istituti di credito, finanziarie, poste italiane), come detto ammonta 5 milioni di euro.

Secondo il rapporto stilato dalle autorità giudiziarie, Gaetano Tedesco, ritenuto “vicino” al sodalizio criminale Dominante che ha imperato a Vittoria fino alla fine degli anni 2000, risultava fallito dal 1989. Pur essendo nullatenente per il fisco, la Guardia di finanza ammirando un’imbarcazione di lusso ormeggiata al porto di Marina di Ragusa, cominciò a indagare e accertò che il vittoriese, era contitolare insieme ad altri soggetti a lui vicini di 3 yacht, 20 auto e 13 aziende in Sicilia, nel Nord Italia, in Francia e financo a San Marino.

Venerdì il presidente del Tribunale Salvatore Barracca, su proposta del questore Giuseppe Gammino, ha emesso il provvedimento di confisca dei beni. Tutto il patrimonio confiscato, al termine della procedura, per il tramite dell’amministratore giudiziario nominato dal Tribunale, verrà conferito per la successiva amministrazione dei beni all’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.