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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:55 - Lettori online 1394
VITTORIA - 17/04/2013
Cronache - La Guardia di finanza continua la caccia all’evasore fiscale

Titolari di magazzini evasori di 2 milioni

Compravendita fatta alla luce del sole, ma senza dichiarare nulla all’Erario. Scatta il procedimento amministrativo
Foto CorrierediRagusa.it

Due milioni e 300 mila euro tondi tondi, finiti direttamente nelle tasche di due imprenditori ipparini senza passare dall´odioso Fisco, che potrebbe essere meno odioso se scendesse di qualche punto percentuale per far pagare meglio tutti, magari inasprendo le pene per chi continuerebbe ad evadere ugualmente.

La Guardia di finanza colpisce ancora. Due imprenditori vittoriesi titolari di magazzini per la commercializzazione di ortofrutta. Niente dichiarazioni dei redditi, per una «perdita di memoria» che la Guardia di finanza di Vittoria ha fatto ritrovare ai due soggetti che operano nella zona di contrada Fanello, ma all’esterno del mercato ortofrutticolo. Chissà quanti altri «smemorati» ci sono e quanti ne saranno scovati dalle «fiamme gialle» periodicamente a caccia di grossi evasori che non dichiarano i soldi incassati dalle loro attività commerciali e imprenditoriali!

Le due aziende, infatti, secondo i dati forniti dai finanzieri, hanno operato alla luce del sole e concluso regolarmente i loro affari commerciali: solo che alla fine dell’anno hanno «dimenticato» di presentare le rispettive dichiarazione dei redditi, necessarie per il calcolo delle imposte dovute all’Erario. «Le Fiamme gialle-precisa il colonnello Francesco Fallica- sono un organo di polizia vicino a tutti i cittadini onesti, di cui tutela il bene fondamentale delle libertà economiche. Chi si sottrae al pagamento delle imposte persegue finalità di personale arricchimento, di sleale concorrenza e di abuso commerciale, utilità accompagnate anche dallo sfruttamento gratuito di servizi generali pagati solamente da coloro che rispettano quotidianamente le leggi».

L’ulteriore scoperta di evasione fiscale conferma che nonostante gli appelli al buon senso in questo momento di grave crisi economica in cui solo in pochi pagano le tasse per tutti, forte è la cultura dell’evasione fiscale nel nostro Paese. In tal senso appare sempre più incisivo il ruolo che la Guardia di Finanza di Ragusa ha assunto a tutela degli interessi economico-finanziari dello Stato, ma altrettanto importante è l’affermazione di una cultura della legalità diretta a creare e diffondere il concetto di «sicurezza economica e finanziaria».